F1: Vettel, non vedo l'ora di correre

F1: Vettel, non vedo l'ora di correre

Minervino Buccola
Marzo 13, 2018

In un'intervista a Sport Bild, il tedesco del Cavallino non ha nascosto la grande carica che c'è all'interno della Scuderia per riportare a Maranello il Mondiale piloti che manca dal 2007: "La passione all'interno della Ferrari è palpabile e tutti stanno sacrificando qualcosa di personale per il successo del team". Si viene dalla vittoria di Lewis Hamilton che ha collezionato 363 punti, seguito da Sebastian Vettel appunto e anche dai due finlandesi Vlatteri Bottas e Kimi Raikkonen. Per il primo ha voluto sottolineare: "E' un rivale in pista, ma non lo è nella vita". "Credo che la nostra SF71H - commenta Vettel - si sia rivelata una buona base da cui partire: ora lavoreremo sullo sviluppo per esplorarne e migliorarne ancora il potenziale". "Abbiamo fatto un buon lavoro anche noi in termini di distanza percorsa, coprendo in totale 4.323 chilometri". Da parte mia ne ho fatti 875 in un giorno, l'equivalente di 188 giri, e un totale di quasi tremila. "Ho molta fiducia nella squadra, conosco le capacità e la dedizione dei ragazzi".

Sui temponi dei rivali con tanta benzina a bordo, Seb ha chiarito: "I nostri avversari, Mercedes e Red Bull, hanno usato un solo tipo di pneumatico per la simulazione di gara. Questo non si può fare in un vero GP e ha un'influenza sulle strategie e sul risultato finale", ha insistito negando lo spauracchio Frecce d'Argento e Red Bull, quest'ultima apparsa ancora più forte rispetto all'ultima parte di 2017.

Infine, il 4 volte Campione del Mondo di Formula 1 si è mostrato entusiasta e in trepidante attesa di scendere in pista e competere contro gli avversari con l'obiettivo di vincere: "Non vedo l'ora di essere già in Australia, perché quando saremo là scenderemo tutti in pista nelle medesime condizioni. E come ho detto prima ho sensazioni positive". Da parte nostra, pensiamo che la Pirelli abbia fatto un buon lavoro con la sua gamma di mescole. Certo, non si dovrebbero superare certi limiti, ma a volte nella vita succede, se ciò non accadesse io penso non sarebbe vita. "Forse si poteva agire diversamente, ma è andata così". Tutti possono giudicare e formarsi un'opinione, la vita va avanti. Onestamente non mi importa contro chi gareggio, ma è ovvio che se batti Hamilton o Alonso in definitiva è meglio e ti fa essere orgoglioso.

Un Mondiale che potrebbe giocarsi sui dettagli, nel quale commettere un errore potrebbe rivelarsi fatale, vedi la partenza di Singapore della scorsa stagione, nella quale le Ferrari vanificarono una prima fila e una possibile vittoria con una carambola pochi metri dopo il semaforo verde: "E' stata dura da digerire. È noto l'elevatissimo livello di Lewis o Fernando". Sulle novità con le ombrelline: "Non ci sono più?"