Emozione al Franchi prima di Fiorentina-Benevento per omaggio ad Astori

Emozione al Franchi prima di Fiorentina-Benevento per omaggio ad Astori

Minervino Buccola
Marzo 13, 2018

Con quel pallone bagnato dalle stesse lacrime che il cielo ha iniziato a versare dal 13°minuto del primo tempo, proprio durante l'interruzione permessa per la commemorazione della curva.

La Fiorentina ha vinto, per 1-0, il lunch match della ventottesima giornata della serie A, contro il Benevento, dedicando il successo e tutto il commovente contorno al compianto Davide Astori, scomparso improvvisamente la scorsa domenica. Durante#Juventus-Udinese si è avvertita una grande emozione, con Gianluigi Buffon, capitano dei bianconeri, immortalato dalle telecamere mentre era in panchina visibilmente commosso e affranto dal dolore.

E poi il numero 13, quello del capitano morto una settimana fa nella sua camera d'albergo a Udine, indossato da giocatori e staff nel prepartita e campeggiante in mezzo al campo prima del fischio d'inizio. La numerologia ci ha messo tanto del suo. Il numero 13 di Davide è rimbalzato spesso nella partita come se dall'alto, appunto, qualcuno tirasse i fili. Una vittoria del segno di Davide Astori.

Chiunque abbia visto Fiorentina-Benevento si sarà reso conto dell'atmosfera che circondava il Franchi nella prima partita senza Davide Astori. Sotto la Fiesole un lungo striscione: "Ci sono uomini che non muoiono mai... Buon viaggio Capitano...". Poco dopo ne sono arrivati altri. "Il legame da qui all'eternità".

Fiorentina:Sportiello, Milenkovic (58' Laurini), Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi, Benassi, Badelj, Veretout, Saponara (57' Gil Dias), Simeone (84' Falcinelli), Chiesa.

Benevento (4-2-3-1): Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Venuti; Djuricic (dall'81' Parigini), Cataldi; Lombardi (dal 73′ Diabatè), Guilherme, Brignola (dal 46′ Del Pinto); Coda All. Al 22' è ancora Simeone a calciare a lato di poco, l'argentino fa tutto bene ma sbaglia la conclusione.

A segnare il gol decisivo proprio il sostituto di Astori, Vitor Hugo: "Bisogna credere a qualcosa nella vita". Vogliamo mettere in campo tutta l'intensità, la voglia e la grinta che metteva in campo Davide ogni gara.

Nella ripresa i ritmi calano, complice anche la pioggia. Come sportivi, come espressione della comunità fiorentina, siamo stati molto toccati da questo dramma.

Bandiere a mezz'asta circondano gli spalti dello stadio. In tribuna anche i fratelli Della Valle.