Roma, Calenda rompe con Raggi:

Roma, Calenda rompe con Raggi: "Incompetente e arrogante"

Prospera Giambalvo
Febbraio 15, 2018

Nella lettera la maggioranza pentastellata è tacciata di "immobilismo" e di "mancanza di capacità realizzativa", una mancanza di iniziativa che per Calenda "preclude la possibilità di ottenere i risultati sperati" e di utilizzare le risorse già stanziate per la città sul tavolo per Roma voluto proprio dal ministro.

La grillina non ci sta e risponde: "Ormai leggo prima le sue lettere sui giornali poi quelle che arrivano a me".

Carlo Calenda attacca ancora una volta Virginia Raggi. Mi stupisce, forse neanche tanto, che a due settimane dal voto si torni a promettere un miliardo per Roma, dopo cinque anni in cui il Governo si è assolutamente dimenticato della Capitale. Dopo aver detto in passato che la sindaca della Capitale era una "turista per caso" a Roma, ora il ministro per lo Sviluppo economico le dà dell'incompetente e dell'arrogante a proposito del tavolo su Roma: "Ho lanciato questo tavolo su richiesta dei sindacati con spirito propositivo - afferma il ministro -. Se questo miliardo fosse vero lo avremmo inserito in bilancio, ma in bilancio non posso inserire nè parole nè promesse".

Eppure gli incontri del Tavolo per Roma sono partiti mesi addietro anche se non certo in un clima rilassato tra Campidoglio e Mise. "La risposta della Sindaca conferma che l'unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo". "Evidentemente ritiene di non aver bisogno di aiuto". "Oltre agli stanziamenti messi adisposizione dal Governo e dalla Regione", dice il ministro, "ilMinistero dello Sviluppo (Mise) ha dedicato un team di 20persone per seguire i progetti". Speriamo per la città che sia così. "Non posso che rilevare - prosegue- che siamo di fronte a un combinato disposto di incompetenza earroganza che non avevo mai sperimentato".

Roma - Questo il comunicato di Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea capitolina: "Ringrazio Fabio Sabbatani Schiuma per aver depositato una petizione per la riapertura dei 'nasoni' che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto".