Corte dei Conti: migliora il bilancio, ma le famiglie restano in difficoltà

Corte dei Conti: migliora il bilancio, ma le famiglie restano in difficoltà

Bruto Chiappetta
Febbraio 15, 2018

Sono ancora tante infatti quelle che si trovano a vivere con disagi nella propria quotidianità, mentre la finanza pubblica si vede richiusa all'interno di spazi angusti.

CORRUZIONE. Nel suo discorso il presidente della Corte dei Conti ha affrontato anche il tema della corruzione: "L'azione di contrasto svolta dalla Corte a tutela della legalità, del buon andamento della Pubblica Amministrazione e a garanzia dell'erario pubblico - spiega Buscema - è vieppiù necessaria specie in considerazione dell'attenuazione delle rigide regole della contabilità pubblica negli attuali assetti organizzativi dell'amministrazione, caratterizzati non solo dalla esternalizzazione di funzioni pubbliche e dalla costituzione di società partecipate, ma anche dal frequente ricorso a logiche di emergenza che, per le grandi opere e i grandi eventi, postulano la deroga alle procedure ordinarie di spesa". Sulla base di questo presupposto, diventa quindi evidente che non "è più praticabile un ricorso ad una ulteriore crescita del #debito pubblico". Il messaggio ai partiti in vista del voto arriva dal presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Si tratta del calo delle risorse destinate agli investimenti. "La discesa del rapporto debito/PIL ad un ritmo adeguato potrà trovare effettiva concretizzazione, pertanto, con scelte che possano effettivamente incidere sulla crescita anche mediante interventi sulla qualità della spesa". Tra le voci che hanno avuto un impatto maggiore "il congelamento" che si è verificato nella spesa destinata ai redditi del pubblico impiego. La Corte dei Conti continua a mantenersi impegnata nel contrastare situazioni d'illegalità ed a lottare contro il fenomeno della corruzione.

Nelle conclusioni la Corte dei conti riferisce come nel nuovo bilancio tecnico cinquantennale 2015-2064 "il saldo totale si mantiene sempre positivo", anche nel periodo 2028-2037, quando il saldo previdenziale assumerà temporaneamente valore negativo per poi tornare positivo fino a fine periodo. "dall'1,7% del 2017 si potrebbe arrivare ad un ulteriore miglioramento, superando il 2% nel 2018".

L'Italia timidamente sta uscendo dalla crisi economica.