Totti: 'Nessun confronto in futuro con Spalletti. Oggi varrei 200 milioni'

Totti: 'Nessun confronto in futuro con Spalletti. Oggi varrei 200 milioni'

Minervino Buccola
Febbraio 14, 2018

"Avrei gestito il calciatore, ma soprattutto la persona, in maniera diversa". Di parere diverso però, è lo stesso Francesco Totti - supportato da buona parte del tifo giallorosso - con l'ex Capitano della Roma convinto del fatto che la gestione di Spalletti non sia stata di certo la migliore possibile. Tutto sommato sono riuscito a fare questo passaggio da calciatore a dirigente della Roma con lo spirito giusto. "Sono cresciuto nel campo e nel campo morirò".

Luciano Spalletti, ex tecnico della Roma.

SPALLETTI - "Con Spalletti non c'è mai stato un confronto e mai ci sarà. Avrei preferito chiudere in altro modo" ammette senza troppi giri di parole intervistato nella trasmissione di Sky Sport 'I Signori del calcio'. Poche settimane fa, ad una tv russa che gli mostrava la foto di Spalletti, Totti aveva risposto "non lo conosco".

LA ROMA IERI E OGGI - Ripercorrendo la sua carriera, Totti ammette: "L'offerta più concreta per lasciare la Roma è stata quella del Real Madrid, nel 2003-04". Potevo cambiare maglia, ho deciso di precludermi la possibilità di vincere il Pallone d'Oro per rimanere sempre con la stessa squadra. Per la Roma ho dato il 101%, perchè ho messo la Roma davanti a tutto, davanti a me, alle cose personali, alla vita privata. La Roma è stata tutto. Mi è mancato il Pallone d'oro - aggiunge - perché giocando con la Roma sapevo di avere meno possibilità rispetto ad altri che giocavano con Real Madrid, Juventus, Milan... loro avevano più visibilità in campo internazionale. "Io a Roma ho vinto Scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, quindi non ero in grado di poter competere con altri giocatori da questo punto di vista". Conta il business. Man mano che si va avanti le condizioni economiche aumentano, per tutti i giocatori. L'iniziativa si propone di attribuire annualmente un significativo riconoscimento al dirigente, all'allenatore e al calciatore che maggiormente abbiano contribuito, mantenendo unostile di comportamento responsabile ed equilibrato, alla serenita' del campionato, accettando sportivamente la sconfitta e sdrammatizzando gli episodi controversi. "Prima si pensava ai giovani promettenti del nostro Paese più che a scoprire un giovane brasiliano, argentino o sudamericano".

Totti, poi, parla così del calciomercato che farebbe se potesse disporre di fondi illimitati: "Se dipendesse da me spenderei qualsiasi cifra al mondo per comprare i giocatori più forti, anche perché per vincere servono giocatori forti".