Sudafrica, rimosso il presidente Zuma dopo lo scandalo corruzione

Sudafrica, rimosso il presidente Zuma dopo lo scandalo corruzione

Prospera Giambalvo
Febbraio 14, 2018

Dall'altro c'è il Partito, guidato dal vice di Zuma, Cyril Ramaphosa, che vuole separare i suoi destini da quelli di Zuma e da tempo chiede le dimissioni del Presidente. Adesso, però, appare evidente che il presidente del Sudafrica non sarà in grado di opporsi a lungo all'ultimatum di 48 ore lanciatogli dal suo partito, che dal 1994 governa ininterrottamente il Sudafrica. Se non lo farà, il Congresso Nazionale Africano (Anc) - partito di governo - presenterà già in settimana una mozione di sfiducia. La resistenza di Zuma ha causato nel Paese una grave crisi politica.

Zuma è stato eletto alla presidenza per la prima volta nel 2009 per poi essere riconfermato nel 2014. Oltre alla conquista della simbolica municipalità metropolitana di Nelson Mandela Bay, nella provincia dell'Eastern Cape, dove nacque il leader della lotta all'apartheid.

Roma - L'Anc (African National Congress), partito al potere in Sudafrica, ha deciso di rimuovere il presidente Jacob Zuma come Capo di Stato. Tuttavia, va precisato che il capo di Stato non è formalmente obbligato a rispettare le richieste del partito di governo. "Puoi fare quello che ti pare", avrebbe replicato Zuma a Ramaphosa, secondo fonti dell'Anc, ribadendo così il suo rifiuto alle dimissioni.

DIMISSIONI RESPINTE. La risposta di Zuma non si è fatta attendere. Inizialmente aveva chiesto tre mesi di tempo per dare una risposta ma ora l'Anc lo preme, deve andarsene. Per questo Zuma non molla e potrà essere rimosso solo con una mozione di censura votata dal Parlamento. Se Zuma respingesse la decisione del partito, la questione potrebbe finire in parlamento per un voto di sfiducia.