Sconti a visitatori arabi, la Meloni:

Sconti a visitatori arabi, la Meloni: "Cacceremo il direttore se vinciamo"

Prospera Giambalvo
Febbraio 12, 2018

Una iniziativa a cui sin da subito si sono opposti Fratelli d'Italia e Lega Nord, che hanno tacciato il direttore del Museo, Christian Greco, di razzismo contro gli italiani.

La Meloni si è scontrata con il Direttore Greco in proposito di un'iniziativa promossa dal Museo Egizio di Torino che prevede agevolazioni per tre mesi nell'ingresso al museo per tutti coloro che parlano arabo. E ancora: "Il mio intervento era contro l'appello dei Comitati scientifici del Mibact, che invece di esprimere pareri culturali interferiscono con la campagna che lo ha difeso". "La ha mescolata con altre promozioni".

Questa sera alle 18 flash mob in difesa del Direttore del Museo Egizio Christian Greco, dopo le minacce di rimozione dall'incarico fatte da Fratelli d'Italia in caso di vittoria alle elezioni del 4 marzo. "Ora dalla Meloni e dai suoi manipoli di seguaci, dopo il preavviso di cacciata del direttore #MuseoEgizio, mi aspetto pure l'annuncio di una bella purga all'olio di ricino al grido di 'Prima le Mummie Italiane!'.", scrive su Twitter Nicola Fratoianni capolista di Liberi e Uguali a Torino. "L'hanno smentito come è giusto che sia - ha risposto Salvini al termine di un appuntamento elettorale in un mercato alla periferia ovest di Milano -". Che si rassegnino, i fascisti. Uno strano conflitto di interessi. Fa le pulizie nei bagni pubblici della stazione e lavora come guardiano di notte all'hotel Ibis.

Sono le ragioni dell'onestà intellettuale e della lucidità razionale che, con la direzione di Christian Greco e le sue promozioni intelligenti volte ad incrementare i flussi (includendo tutti e non escludendo nessuno) fanno il bene del museo, mentre la reazione xenofoba che muove dalla necessità di una pretesa discriminatoria, utile al cinico e antistorico marketing elettorale della Meloni, va in direzione opposta. Fortunatamente esistono le agenzie precedenti che riportano correttamente il mio pensiero. Una iniziativa ideologica e anti italiana.

Le spiegazioni fornite in quei giorni da Greco e dal museo non sono bastate però a mettere fine alle polemiche. Ma nello stesso tempo stigmatizzano le critiche avanzate da Meloni spiegando che a loro avviso "nessuna scelta culturale debba essere oggetto di strumentalizzazioni e attacchi politici: la medesima formula oggi contestata, forse perché in periodo pre-elettorale - fanno notare- è stata ideata e applicata dallo stesso Museo e senza alcuna contestazione già un anno fa". "Il ministro Franceschini non ha niente da dire in merito alla debordante dichiarazione di alcuni dirigenti del Mibact?" segue Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, "Promuovere politiche culturali non consente loro di entrare nell'agone politico con affermazioni che esulano dal loro compito". Il nodo non è tanto la promozione in sé quanto i fondi con i quali viene finanziata: "Ricordiamo che l'Egizio di Torino prende sovvenzioni pubbliche, è finanziato coi soldi degli italiani". "E' come fare una mostra sull'impero romano facendo i biglietti scontati agli Unni".