Quasi mezzo milione di italiani in pensione da oltre 37 anni

Quasi mezzo milione di italiani in pensione da oltre 37 anni

Bruto Chiappetta
Febbraio 12, 2018

Quiz: cos'è che affligge gli italiani quando pensano al proprio lavoro?

Suvvia, la risposta è facile: si tratta del delicato tema delle pensioni.

Il numero sale a più di 700 mila se si considerano anche quelli che beneficiano di una pensione liquidata da almeno 35 anni.

Sono 471.545 i pensionati italiani che ricevono un assegno di vecchiaia, di anzianità contributiva o ai superstiti da oltre 37 anni, ovvero con una decorrenza antecedente rispetto al 1980.

Dopo l'esercito del selfie arriva quello dei pensionati, che possono vivere tranquilli senza lavorare.

Il requisito per il pensionamento di vecchiaia che dal prossimo anno passerà a 67 anni è un riferimento importante anche nel confronto internazionale ma da solo dà un quadro parziale della realtà effettiva, visto che le scappatoie per lasciare il lavoro ben prima non sono state eliminate dalla legge Fornero.

Venti anni di contributi, nel caso dei lavoratori pubblici, per i cosiddetti "trattamenti baby" (addirittura 14 anni, sei mesi e un giorno per le donne con figli).

Va da sé che per il settore pubblico influiscano in modo decisivo i "trattamenti baby".

Per il privato, invece, l'età corrisponde a 54,7 anni.

Se per le pensioni del settore privato l'importo medio degli assegni liquidati prima del 1980 è largamente inferiore a mille euro al mese (807 euro mensili i trattamenti di vecchiaia, 526 euro quelli ai superstiti) per le pensioni dei pubblici l'importo medio supera i 1.660 euro al mese nel caso della vecchiaia e i 1.465 in quello dell'anzianità.