Addio a Giuseppe Galasso, difensore della Natura d'Italia

Addio a Giuseppe Galasso, difensore della Natura d'Italia

Prospera Giambalvo
Febbraio 12, 2018

Se si ripercorre a ritroso la carriera del professore Giuseppe Galasso, non si può dire che esista qualcosa che non abbia fatto in ambito culturale e non solo. Aveva 88 anni. A dare la notizia è stata la "sua" casa editrice: Laterza. Nell'ultimo periodo era docente di storia moderna all'università Suor Orsola Benincasa di Napoli. In tale qualità è stato autore di una serie di decreti ministeriali che hanno imposto vincoli su diversi beni paesaggistici (cosiddetti "galassini"): successivamente diede a tale complesso amministrativo fondamento legislativo più solido di quello offerto dalla precedente legge Bottai del 1939, facendosi promotore della legge numero 431 del 1985 per la protezione del paesaggio (detta "legge Galasso").

Esponente del Partito Repubblicano Italiano, dal 1970 al 1993 è stato consigliere comunale a Napoli, di cui è stato anche assessore alla Pubblica Istruzione dal 1970 al 1973. Tante le sue pubblicazioni, molte delle quali incentrate sulla storia del Mezzogiorno.

È stato anche editorialista de Il Mattino, La Stampa, il Corriere della Sera e L'Espresso e presidente della Biennale di Venezia dal dicembre 1978 al marzo 1983.

Mortaruolo ricorda inoltre l'impegno politico dapprima come sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e in seguito come sottosegretario al Ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno. Dal 1977, è stato socio dell'Accademia dei Lincei.