Risultati Trofeo Laigueglia 2018 - Moser beffa tutti e trionfa a braccia alzate

Risultati Trofeo Laigueglia 2018 - Moser beffa tutti e trionfa a braccia alzate

Minervino Buccola
Febbraio 11, 2018

Savona - Moreno Moser ha vinto per distacco la 55esima edizione del Trofeo Laigueglia di ciclismo, gara di apertura del calendario professionistico in Italia.

Il via è stato dato alle 11:00 e in tre hanno cercato e trovato la fuga buona: il francese Julien El Fares (Delko Marseille Provence KTM), in compagnia di Francesco Bettini (d'Amico Utensilnord) e del norvegese Audun Fløtten (Team Virtu Cycling). Si forma così un gruppetto di inseguitori formato da diversi uomini della Androni - Sidermec - Bottecchia e della AG2R La Mondiale, che in pochi minuti riprende El Fares.

Il primo a cedere è stato Bettini, poi Flotte.

Appena la corsa è tornata sull'Aurelia, davanti hanno spalancato il gas e da dietro si è andati ugualmente a tutta: a 45 chilometri dall'arrivo, quando la corsa è transitata nuovamente da Laigueglia per andare ad imboccare il circuito finale con la salita di Colla Micheri, la distanza tra i primi due gruppi era di una ventina di secondi. Il ciclista trentino, che quest'oggi vestiva la maglia azzurra della Nazionale, ha sferrato l'attacco decisivo sull'ultima salita andando così a conquistare il successo in solitaria davanti ad altri due italiani: Paolo Totò e Matteo Busato. Al via squadre importanti come la Bardiani-Csf, la Wilier-Selle Italia, l'Androni-Sidermec e la Nippo-Vini Fantini, oltre la squadra nazionale italiana, che alla fine ha recitato un ruolo da assoluta protagonista nella corsa laiguegliese. Inutilmente, sino al traguardo, dove Moser è arrivato con un vantaggio di 43 secondi sui primi inseguitori. Questi corridori si vanno quindi a giocare la vittoria. Più indietro ancora Jaureugui, Masnada, Hermans e Totò.

Moser nipote d'arte del grande campione Francesco, ha lasciato alle spalle Paolo Totò della "Sangemini" che ha battuto in volata Matteo Busato della "Wilier Triestina". Tutto straniero il resto della top10 dell'ordine d'arrivo con il danese Kasper Asgreen, il francese Romain Combaud, lo svizzero Roland Thalmann ed il belga Ben Hermans ad occupare le posizioni dalla sesta alla nona.