Manifestazione Macerata, uditi cori inneggianti alle Foibe

Manifestazione Macerata, uditi cori inneggianti alle Foibe

Prospera Giambalvo
Febbraio 11, 2018

A Modena, invece, davanti il circolo di estrema destra "Terra dei padri" è comparso lo striscione: "Maresciallo noi siamo con te, meno male che Tito c'è". Serracchiani oggi ha parecipato alle celebrazioni del Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza. Per Serracchiani "è agghiacciante che, proprio nel Giorno del Ricordo, qualcuno abbia il coraggio di esibire approvazione per un massacro. Da presidente di una Regione che ha sofferto in carne e sangue la tragedia delle foibe e dell'esodo - ha sottolineato Serracchiani - condanno fermamente queste manifestazioni incompatibili con i principi della Costituzione". "Ancora una volta - ha detto Paolo Cognini dei centri sociali delle Marche - i fascismi e i razzismi saranno battuti dalla gente che si è riappropriata della strada". "Se così non fosse avallerebbero violenti negazionisti che vogliono cancellare la storia". "I cori choc - prosegue - ascoltati a Macerata sono il frutto del negazionismo che monta a sinistra e che lo Stato italiano ha il preciso dovere di stanare e combattere".

In merito ai cori di alcuni manifestanti Matteo Salvini su Facebook scrive: Macerata, corteo anti-razzista, pro-immigrati e pacifista: diversi manifestanti cantano "ma che belle son le Foibe da Trieste in giù". Un epilogo che non può togliere l'attenzione dalle ore di tensione vissute alle Vallette, dove solo il grande dispiego di forze dell'ordine ha impedito ai militanti di Forza Nuova e agli antifascisti di venire a contatto. A conclusione delle manifestazioni, la DIGOS di Torino ha tratto in arresto un appartenente all'area antagonista resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, consumata all'atto di un tentativo non riuscito di forzatura di uno degli sbarramenti predisposti tra gli opposti schieramenti predisposti. Anche CasaPound, in un momento diverso, si è radunata sotto la targa.