Maroni attacca Salvini:

Maroni attacca Salvini: "con me si è comportato da stalinista"

Prospera Giambalvo
Gennaio 14, 2018

Roberto Maroni si appresta ad allungare la lista di quelli del "mi si nota di più se non mi candido". "La politica buona è una politica di destra, di centrodestra".

"Grillo e Salvini devono studiare - ha dichiarato Malpezzi -". Oggi in un'intervista al Foglio il governatore ha definito "stalinista" il comportamento del suo segretario per come lo ha trattato, accusando i suoi "compagni di squadra" di averlo "massacrato" dando del suo addio "un'interpretazione del tutto arbitraria, mentre sono stato ricoperto di affetto e amicizia da un mondo politico lontano da me" da Matteo Renzi a Giorgio Napolitano. Oltre i quattro candidati presidenti (Fontana, Gori, Violi e Arrighini), non vi è nulla di ufficiale, ma già dalla prossima settimana, le carte saranno messe sul tavolo e ci sarà da capire chi riuscirà ad ottenere lo scranno del Pirellone. "Matteo Salvini si è comportato come un leader stalinista nei miei riguardi dopo la scelta di non ricandidarmi alla presidenza della Regione Lombardia". "Consiglierei al mio segretario - continua Maroni - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin". "Basta con le polemiche, non mi occupo più di politica perché, come ho detto, me ne libero e me ne vado, lascio e quindi così sarà". Avrei preferito che si ricandidasse. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. E se Maroni avesse deciso di non ricandidarsi solo perché si è rotto le balle di un certo tipo di politica? Ma che, nei contenuti, risulta essere piuttosto distante. Il postulato è che il fondatore di Forza Italia e federatore del centrodestra e l'artefice della trasformazione del Partito Democratico in partito personale renziano siano disponibili a compiere un passo indietro o laterale per fare spazio a un leghista artefice di una scissione del tutto ipotetica e portatore di un numero di consensi parlamentari al momento incalcolabili in quanto inesistenti. Però, ne abbiamo parlato tre volte: la prima mi ha detto che stava maturando la decisione, poi me l'ha confermato.