Potere al Popolo, presentati i nomi dei candidati reggini

Potere al Popolo, presentati i nomi dei candidati reggini

Prospero Rigali
Gennaio 13, 2018

Un movimento che prende le mosse da tutti quei soggetti connessi a tutti quei movimenti e soggetti politici che ovunque nel mondo si battono contro lo sfruttamento, la distruzione di vita, diritti, democrazia, in una parola contro il capitalismo che oggi si presenta con il volto della barbarie del neoliberismo. Una breve introduzione e presentazione del movimento e dei 15 punti sui quali si basa il 'programma' di Potere al Popolo, che si conclude con un capitolo strategico dedicato a mutualismo, solidarietà e potere popolare laddove si afferma "per noi potere al popolo significa restituire alle classi popolari il controllo sulla produzione e sulla distribuzione della ricchezza; significa realizzare la democrazia nel suo senso vero e originario".

I sondaggi ci dicono che il 70% dei giovani di questo Paese dichiara di non avere intenzione di recarsi alle urne il 4 marzo, probabilmente perché il dramma delle generazioni fantasma (quelle nate dall'80 in poi, per intenderci) trova solo strumentale spazio nel dibattito politico, forse anche per scarsità numerica di rappresentanti di quelle generazioni all'interno delle istituzioni. Potere al Popolo è la lista di chi vuole ed aspira ad una sanità pubblica che permetta a tutti di curarsi ed accedere ai servizi, ad una scuola pubblica qualificata ed accessibile a tutti. E allora, il nostro capo politico non puo' che essere un portavoce, anzi una portavoce, delle migliaia di storie del nostro popolo. Potere al Popolo è la lista di chi vuole che le tasse siano pagate da chi i soldi ce li ha e che i costi della crisi economica non siano pagati sempre ed esclusivamente dai soliti noti come si sono premuniti di far sì i vari governi che si sono succeduti e l'Unione Europea.

"Siamo donne e uomini che combattono e ripudiano tutte le oppressioni economiche, di genere, le guerre, il razzismo, la devastazione dell'ambiente e della vita".

Per quanto riguarda il discorso complessivo legato all'appello lanciato da Potere al popolo, non sono mancate accuse di velleitarismo ai promotori della lista colpevoli, secondo Luciana Castellina, di non aver fatto fronte comune con Liberi e Uguali in vista delle elezioni del 4 marzo.

La sfida, come si diceva, è ardua.