Papa Francesco in Cile: la minaccia della bomba sotto il talare

Papa Francesco in Cile: la minaccia della bomba sotto il talare

Bruto Chiappetta
Gennaio 13, 2018

Apprendo infatti dai giornali che il "Gruppo Mamme No Pfas", che rappresentano tutti i cittadini della zona del Veneto contaminata dalla Miteni (fornitrice di Solvay) ha inviato lettera al Papa illustrando la drammatica situazione dei cittadini e del territorio inquinato da sostanze altamente nocive per la salute. Lo inviterò ad intervenire presso questi responsabili pubblici con tanto di sigillo della Segreteria di Stato Vaticana se non in forza della sua veste spirituale. È fermissima la condanna alle violenze dettata dalla presidente cilena Michelle Bachelet, tra i principali obiettivi dei manifestanti che protestano contro il potere statale: "Quanto accaduto è molto strano perché non è qualcosa che si può attribuire a un gruppo specifico". "Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare", questa l'intimidazione che gli hanno rivolto. "Sono opera di piccoli gruppi che agiscono, non soltanto contro la Chiesa ma in occasioni di altri eventi importanti organizzati da ambasciate o istituzioni pubbliche". Le declassa a "proteste violente": "Lanciano bottiglie incendiarie o panni imbevuti di benzina per appiccare il fuoco". Agiscono nella notte e in questo caso hanno preso di mira chiese piccole e povere, frequentate da gente povera.

E in mattinata, un gruppo di manifestanti, capeggiati da Roxana Miranda, ex candidata presidenziale, ha occupato la sede della nunziatura apostolica di Santiago per protestare contro la visita del Papa.

"Qui il problema non è la fede, ma piuttosto i milioni che si stanno spendendo" per la visita del pontefice, ha detto Miranda. Al grido di: "La plata del fisco se la lleva Francisco", ovvero "I soldi del fisco se li porta via Francesco".

Vigilia tesa per la visita del Papa in Cile. Noi sappiamo che l'amore di Cristo supera tutto e arriva a tutti e siamo animati da una grandissima speranza e da una grandissima fiducia.

Il portavoce della locale Conferenza episcopale, Jorge Oesterheld, ha dichiarato che "è un po' doloroso" che Papa Francesco "passi vicino al nostro Paese, ma dall'altra parte". "Ha una vita evangelica indiscutibile, ed è preoccupato per tutti, non solo per l'Argentina", ha aggiunto. Il vandalismo e la violenza devono essere sradicati.