Milan, media:

Milan, media: "Procura di Milano indaga per riciclaggio sulla vendita ai cinesi"

Minervino Buccola
Gennaio 13, 2018

L'intento dei pm è verificare se la cessione del Milan sia avvenuta a cifre gonfiate (la somma complessiva fu di 740 milioni nell'aprile del 2017), passate inoltre per canali internazionali.

Così titola stamattina La Stampa di Torino, dando notizia di un'inchiesta che ipotizza una cessione della società a prezzo gonfiato e il successivo rientro di una "cifra sostanziosa". Se le ipotesi della procura fossero confermate, si configurerebbe uno dei più gravi reati di natura finanziaria, il riciclaggio appunto, che prevede una pena che oscilla tra i 4 e i 12 anni di reclusione.

La vendita del Milan è stata formalizzata nello scorso mese di aprile ad un prezzo di 740 milioni di euro. La Stampa ha ricordato che da tempo girano voci sulla compravendita del Milan, infatti l'estate scorsa l'avvocato Niccolò Ghedini consegnò in procura "documenti per attestare la regolare provenienza del denaro cinese". Tra le varie ipotesi, l'inchiesta comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio. A coordinare l'inchiesta, il pm Fabio De Pasquale, lo stesso che in passato aveva indagato Berlusconi per la frode fiscale sui diritti tv ma che lo aveva anche difeso nella vicenda della scalata ostile di Vivendi a Mediaset.

La trattativa che ha portato alla vendita del Milan ha sempre avuto delle zone d'ombra e i legali di Silvio Berlusconi, oltre all'attuale dirigenza, sono intervenuti più volte per fare chiarezza. Alla base dell'apertura dell'inchiesta avvenuta poche settimane fa, ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero esattamente il contrario. Sospetti su flussi finanziari da Hong Kong.