Inchiesta sulla vendita del Milan, tegola per Berlusconi:

Inchiesta sulla vendita del Milan, tegola per Berlusconi: "Accusa di riciclaggio"

Minervino Buccola
Gennaio 13, 2018

Un'inchiesta che ipotizza una cessione della società a prezzo gonfiato e il successivo rientro di una "cifra sostanziosa". Dunque, l'ipotesi di reato è di riciclaggio. Il quotidiano di Torino parla quindi di una "nuova tegola giudiziaria sulla campagna di Berlusconi". Da lì erano partite una serie di verifiche per accertare il percorso dei flussi finanziari.

"In gran segreto, nei giorni scorsi, i pm hanno avviato un'inchiesta che tra le varie ipotesi comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio", scrive La Stampa. In particolare, sempre secondo la procura, dei 740 milioni di euro pagati in due tranche e con la copertura dei debiti per assicurarsi una nobile fetta del calcio italiano, c'è qualche dubbio sulla "reale provenienza del denaro" pagato da Li, come scrive la Stampa. La scorsa estate l'avvocato del Cavaliere, Niccolò Ghedini ha presentato documenti che attesterebbero la lecita provenienza del denaro cinese. Alla base dell'apertura dell'inchiesta avvenuta poche settimane fa, ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero però che forse non tutto è limpido, almeno stando alle accuse. Non è ancora chiaro da dove sia partita la svolta. Già l'inchiesta del New York Times a novembre aveva smontato l'idea di una proprietà capace di sostenere i costi della società e gli investimenti promessi per il futuro nemmeno attraverso le attività estrattive della Guizhou Fuquan Group, società di riferimento del finanziere cinese.