Costa Concordia, sesto anniversario del naufragio

Costa Concordia, sesto anniversario del naufragio

Prospera Giambalvo
Gennaio 13, 2018

Erano le 21.45 di venerdì 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera Costa Concordia urtò gli scogli de Le Scole davanti all'isola del Giglio (Grosseto).

Il Giglio ricorda il naufragio della Costa Concordia: una commemorazione che ha visto oggi la partecipazione anche della giunta regionale della Toscana.

Nel giorno del ricordo, quello della memoria, è tornato a respirare anche l'ultimo angolo di paradiso davanti a Giglio Porto; lo specchio d'acqua di Punta Gabbianara e dello Scalettino, questa mattina brillavano illuminati da un sole quasi irreale. L'impatto provocò una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo.

E' in quel momento che la nave si arena sullo scalino roccioso del basso fondale di Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto. A bordo 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio: 32 persone persero la vita e 157 furono i feriti.

Fu anche grazie all'opera di soccorso prestata dagli isolani che il bilancio finale della tragedia non fu più alto.

Il comandante Gregorio De Falco, che quella notte ordinò a Schettino di tornare a bordo della nave, ha detto: "Qui ho lasciato una parte della mia esistenza, della mia vita professionale e questa chiesa ha accolto in quella notte i naufraghi". Ma non è sfuggito alla giustizia. Ora però sta scontando la pena nel carcere romano di Rebibbia, dove legge, dove fa meditazione e dove pare che si faccia portare dai suoi familiari una bottiglietta d'acqua di mare che si rovescia sulla testa durante l'ora d'aria.

È stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave il comandante Francesco Schettino, condannato in appello e cassazione a 16 anni di reclusione e all'interdizione da tutte le professioni marittime per 5 anni.

La Concordia invece non esiste più: con un'operazione mai tentata prima al mondo e durata tre anni, è stata prima 'ruotata', sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova: il relitto, in 22 mesi, è stato demolito e i suoi materiali recuperati all'80%.

L'intervento, completato per circa il 75%, è fermo dai primi di dicembre, quando Micoperi, l'azienda incaricata da Costa Crociere, ha cominciato a smantellare il cantiere. Per quanto riguarda il risarcimento danni, dovrebbe essere solo una questione di giorni per arrivare alla firma dell'accordo definitivo tra il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, e Costa, per un importo che si aggirerebbe sui 3 milioni di euro. Ma la memoria resterà. "Pur essendo una giornata di dolore e di memoria per me è anche una giornata in cui ho potuto incontrare nuovamente tante bellissime persone che vivono su quest'isola e a cui io sono profondamente legato" ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli al tempo del naufragio Capo del dipartimento nazionale di protezione civile.