Torino: consigliera M5S usa l'auto blu per scopi personali

Torino: consigliera M5S usa l'auto blu per scopi personali

Quintino Maisto
Gennaio 12, 2018

La consigliera del MoVimento 5 Stelle di Torino considerata "all'opposizione" rispetto ai lealisti della Giunta Appendino era già finita nelle chiacchiere del M5S a causa di una serie di rimborsi per i taxi ieri, ma oggi - racconta Repubblica Torino - è stata "beccata" a utilizzare l'auto di servizio per fini personali. Secondo quanto viene riportato da 'Repubblica.it', forse l'autista ha preso questa decisione perché sapeva che il giro non aveva nulla di istituzionale. Vorrei chiedere - ha scritto su Facebook- scusa per quello che è successo.

Ci sono però due ordini di problemi da considerare prima di procedere al verdetto. Il primo è che la consigliera ha utilizzato l'auto di servizio per una urgenza che riguardava sua figlia: "Il martedì io presiedo la commissione".

"Ero in difficoltà perché nessuno dei miei colleghi poteva darmi un passaggio e dovevo partecipare ad un'altra riunione all'Assessorato al Commercio". Questa frase, usata spesso, si applica alla perfezione per la vicenda di Deborah Montalbano, consigliera comunale a Torino, eletta nelle file del Movimento 5 Stelle. Nulla. Dovevo arrangiarmi". Così è venuta in mente l'idea della macchina di servizio: "Ho chiesto al coordinatore degli autisti.

"Ancora una volta facciamo i fatti e non le parole - ha detto il candidato premier del M5S -". La Montalbano era già finita nell'occhio del ciclone quando lo Spiffero aveva pubblicato i suoi arretrati dell'affitto nella casa popolare e allora se la cavò concordando un piano di rientro con l'Atc. Eppure, da quanto risulta da un rapporto di uno degli autisti comunali del 7 novembre scorso, in quella data la Montalbano usò la macchina del Comune per andare a prendere la figlia, prima di tornare in Comune verso le cinque del pomeriggio. "Per il ruolo che ricopro, per l'impegno che mi sono presa con gli elettori del Movimento 5 Stelle mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto". "Rimetto ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento - aggiunge poi - consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi". Intanto Montalbano commenta: "Vogliono cacciarmi, mi caccino".