Sicilia: contratto con Trenitalia, Musumeci incontra Comitati Pendolari

Sicilia: contratto con Trenitalia, Musumeci incontra Comitati Pendolari

Bruto Chiappetta
Gennaio 12, 2018

Alla firma del contratto erano presenti il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, l'Amministratore Delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, l'Amministratore del Gruppo FS, Renato Mazzoncini, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio e l'Assessore regionale ai trasporti, Elisa De Berti. Del valore di 4.546 milioni di euro, comprensivo di corrispettivi e ricavi da mercato, definisce anche un investimento in autofinanziamento di più di un miliardo di euro, di cui 619 milioni per l'acquisto di 78 nuovi treni Rock e Pop, 250 per manutenzione ciclica, 59 per rinnovo di treni già in circolazione, 60 per impianti di manutenzione, 18,4 per tecnologie e informatica. I primi saranno consegnati entro i prossimi due anni.

L'obiettivo è di passare dagli attuali 150mila passeggeri "a oltre 200mila", effettuando 7-800 corse al giorno con treni che avranno un'età media inferiore ai cinque anni.

Il contratto di servizio di 10 anni + 5 tra Regione Veneto e Trenitalia è stato sottoscritto in coerenza con la normativa europea 1370, che presuppone per tale durata la presenza di consistenti investimenti. Dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra regione, ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d'Europa.

Il governatore del Veneto ha sottolineato la necessità di differenziare gli abbonamenti in base alle fasce di reddito: "agli studenti e ai lavoratori meno abbienti - ha sottolineato - deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche". L'ad di Trenitalia Iacono spiega come l'accordo miri allo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato: "Puntiamo ad aumentare i passeggeri e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico". I cittadini veneti devono sapere che la Regione ha fatto per loro un lavoro eccezionale, dimostrando capacità programmatoria e lungimiranza: "nei 15 anni di contratto di servizio c'è la garanzia dell'ammortamento degli investimenti ma soprattutto c'è la garanzia di poter disporre a regime di 110 nuovi treni che sostituiranno con maggior efficacia e funzionalità i 130 oggi in esercizio, disponendo di una flotta che non avrà uguali nemmeno nei Länder più evoluti della Germania".