Si dimettono revisori dei Conti di Torino:

Si dimettono revisori dei Conti di Torino: "Ostacoli e pressioni"

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

Nella missiva i revisori parlano di difficolta' nello scambio delle comunicazioni e ostacoli nell'attivita' di raccordo tra la struttura organizzativa dell'ente il collegio dei revisori e l'assenza di collaborazione. A rassegnarle, questa mattina, sono stati Herri Fenoglio, Maria Maddalena De Finis e Nadia Rosso, che hanno inviato una lettera al sindaco Chiara Appendino e al presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci in cui annunciano di lasciare l'incarico. La Ream (fondazione Crt) aveva versato nel 2012 una caparra di 5 milioni per acquisire l'area (dove sorgerà un centro congressi), ma se l'aggiudicò però l'anno successivo il gruppo Amteco-Maiora per 19,7 milioni. Dopo un esposto delle opposizioni, sulla vicenda la Procura di Torino sta indagando sulle responsabilità di Appendino (per falso in atto pubblico) e sull'assessore comunale al Bilancio Sergio Rolando. Gli scontri sui bilanci della spinosa questione Ream hanno pesato e non poco: sono 12 milioni di euro che Torino deve restituire alla società nell'ambito della operazione Westinghouse, gli esperti da mesi contabili sostenevano da mesi che nelle variazioni al bilancio di previsione l'amministrazione "non ha adottato alcun provvedimento in riferimento alla passività Ream".

RICCA - Commenta così il Capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Ricca, la scelta dei revisori dei conti: "Che tra i revisori dei conti della Città di Torino e la Giunta Appendino non corresse buon sangue era noto, non è certo un fulmine a cel sereno". Non tarda ad arrivare la risposta della prima cittadina Chiara Appendino: "Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti". In quell'occasione i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle avevano definito "poco credibili" i revisori. La giunta e l'ente che rappresento hanno sempre offerto la massima collaborazione.