Il coraggio di Gessica Notaro, un anno dopo l'aggressione con l'acido

Il coraggio di Gessica Notaro, un anno dopo l'aggressione con l'acido

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

"Ero spaventatissima, ma nonostante ciò sono riusciti a strapparmi un sorriso".

Sul suo profilo FB Gessica Notaro ricorda ciò che è successo un anno fa. Oggi Gessica Notaro combatte con conseguenze di quell'aggressione che solo il tempo e la pazienza potranno risolvere, anche se parzialmente: "Ho tanta strada da fare, per recuperare fisicamente".

Da quel tragico giorno che le ha cambiato la vita per sempre, la giovane addestratrice di delfini, è stata sottoposta a innumerevoli interventi per curare le ferite provocate dall'acido sulla pelle e i gravi danni a un occhio.

10 GENNAIO 2017 - La sera del 10 gennaio di un anno fa, l'ex fidanzato capoverdiano aspetta Gessica sotto casa per gettarle sul volto liquido corrosivo, quello che si usa per sgorgare i rubinetti. Nel corso di una intervista rilasciata al Resto del Carlino, Gessica ha raccontato che non potrà mai dimenticare quella scena. A ottobre l'uomo è stato condannato a 10 anni di carcere dal gup del tribunale di Rimini.

Gessica ha poi confessato di avere ancora paura. Ma non lo perdonerò mai per tutto quello che mi ha fatto. Ma non ha solamente del suo ex compagno, ma anche di alcune persone che hanno cominciato a seguirla e a minacciarla. Nell'ultimo anno le sono arrivate minacce da parte di qualche ex delle vittime che ha aiutato, tanto da farla ricorrere a un bodyguard quando partecipa ad eventi pubblici. Un uomo mi ha insultato e pedinato: "sono persino dovuti intervenire i carabinieri".

PAURA DI MORIRE - "In questi ultimi tempi ho ringraziato il mondo intero - si legge sul social network - parenti, amici, medici. e tutte le persone che non mi conoscevano, le quali mi hanno comunque dimostrato affetto" ma sono loro, i tre ragazzi a cui dedica il suo post, sottolinea Gessica, "quelli che sanno cosa vogliano dire DOLORE, ANGOSCIA, PAURA DI MORIRE". Questo era il mio primo risveglio al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena.