Gori, mio avversario è sceso dal ring

Gori, mio avversario è sceso dal ring

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

"Del resto si era già ampiamente visto in questi cinque anni di una legislatura stanca, che si è trascinata fin qui tra roboanti annunci e nessun beneficio concreto per i cittadini" - ha dichiarato la Cremonesi. Dietro ai "motivi personali" ci sono tutti i fallimenti della sua giunta: 5 anni di ordinaria amministrazione costellata da mancanze e scivoloni - dagli sprechi del referendum, al telefono antigender, senza tralasciare i continui errori in ambito sanitario e ambientale, giusto per citare i più recenti. Ora voglio una vita nuova, diversa. "Non mi ricandido e non voglio fare il ministro".

Milano, 8 gen. (askanews) - Con la mancata ricandidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia "si apre un'opportunità straordinaria" per il centrosinistra "e spero vivamente che questa battaglia la si possa fare con la coalizione più larga possibile". Tuttavia il nostro avversario è il centrodestra, che si chiami Maroni, Gelmini o chiunque altro, e che siano ragioni personali o alchimie romane a definire chi sarà il loro portabandiera non cambia il nostro percorso e il nostro impegno. Non mi reputo così straordinariamente indispensabile e insostituibile. Lo stesso Giorgio Gori, candidato Pd, ce lo riconosce con il suo slogan: se parla di 'Fare, meglio', significa che abbiamo fatto bene" e "non vedo grossi problemi per Fontana: è un amico, un amministratore, una persona seria, capace, competente, onesta. Il sindaco di Bergamo "si appella al centrosinistra che è una categoria dello spirito in questo Paese, e non della politica".