Germania, svolta per il governo: accordo su Grande Coalizione

Germania, svolta per il governo: accordo su Grande Coalizione

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

Dopo le serrate trattative delle ultime 24 ore i dirigenti democristiani (CDU e i bavaresi della CSU) e socialdemocratici (SPD) hanno dato il loro assenso all'intesa raggiunta dai negoziatori dei rispettivi partiti, che da settimane faticavano a trovare un compromesso soddisfacente attorno ai temi delle tasse e dell'immigrazione.

Altro argomento in cui sembra essere arrivato un accordo riguarda l'assicurazione sanitaria: si dovrebbe tornare al sistema per cui i contributi assicurativi saranno condivisi in pari misura tra datore di lavoro e lavoratore. Lo riferisce l'agenzia di stampa tedesca Dpa.

Sulla politica ambientale, ovvero uno degli scogli su cui si era arenata la possibile coalizione con liberali e verdi, l'Union ha accettato di ridurre l'utilizzo di glifosato negli erbicidi, contraddicendo la scelta del Ministro dell'Agricoltura Christian Schmidt di votare sì lo scorso novembre quando la questione è stata affrontata dall'Unione Europea. L'accordo raggiunto prevede che non verrà aumentata l'aliquota massima di imposta, come invece chiedeva l'Spd, e sarà permesso il ricongiungimento familiare dei migranti al ritmo di 1000 persone al mese. "Così sarà anche per l'Union che ha accettato di spingere per una riforma dell'Unione Europa che parta da un suo rafforzamento finanziario con la Germania pronta a maggiori contributi per coprire l'assenza della Gran Bretagna". L'alleanza con la Spd sarebbe una riedizione della "Grosse Koalition" del 2005.

Sebbene i negoziati in corso siano blindati e chiusi nella più grande segretezza, quel che trapelava ieri sera era una lista dei temi in disaccordo più lunga di quelli concordati.

SCHULZ: "RISULTATO ECCEZIONALE". In conferenza stampa il leader della Spd, Martin Schulz, ha parlato di un "risultato eccezionale" e di un "contratto di governo" con al centro il welfare. Sul versante social-democratico, la decisione di entrare in un nuovo governo di coalizione con i conservatori deve ottenere anche il via libera dei delegati di partito al congresso straordinario del 21 gennaio, dall'esito difficilmente prevedibile. Questo quanto è scritto nella bozza di intesa concordata durante la maratona negoziale a Berlino tra Cdu/Csu e Spd. In particolare i socialdemocratici hanno ottenuto il contributo statale per garantire la gratuità degli asili, un sostegno economico maggiore alle famiglie con un aumento del contributo dello Stato per la crescita dei figli (Kindergeld), e soprattutto la partecipazione del governo federale al settore della formazione, settore finora di esclusiva competenza dei Laender, e un maggiore investimento nelle scuole. "Possiamo ancora evitare evitare la grande coalizione" aveva detto in una intervista a Der Spiegel che non è passata inosservata il nuovo leader degli Jusos (l'organizzazione dei giovani Spd) Kevin Kühnert.