Diplomati magistrali, serve soluzione politica

Diplomati magistrali, serve soluzione politica

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

In tutta Italia, invece, il numero delle maestre interessate all'esclusione dalle graduatorie a esaurimento sarebbero, secondo il ministero dell'Istruzione, 43.600, cinquemila delle quali assorbite in ruolo.

ROMA - "Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae". Questi i cartelli di protesta e le bandiere, mentre tra gli slogan "No ai licenziamenti di massa" e "abilitate quando serve, licenziate quando conviene" Tanti anche i presidi promossi sotto gli uffici scolastici regionali di diverse città italiane. A Bologna è andato in scena un sit-in con 400 maestre; a Milano ha manifestato un migliaio di insegnanti che hanno bloccato il traffico in piazzale Corvetto. A Genova il corteo è stato aperto da numerosi bambini che hanno portato uno striscione con scritto "Non toccate le nostre maestre".

L'aggiornamento pomeridiano da Roma con Lucrezia, insegnante precaria bresciana.

Giovedi 4 Gennaio 2018 si è tenuto presso il Ministero dell'Istruzione alla presenza del Ministro dell'Istruzione e delle sigle sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams l'incontro per affrontare la questione legata alla sentenza del Consiglio di Stato sui docenti in possesso del Diploma Magistrale che di fatto ha negato a questi ultimi che hanno ottenuto il titolo prima del 2001/2002 di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, una sentenza che vede coinvolti circa 50.000 aspiranti docenti e che ora vedono il loro futuro lavorativo del tutto incerto. Se decidi di iscriverti alla nostra Newsletter potrai ricevere ogni sera tutte le notizie e gli aggiornamenti sul mondo della scuola e della Pubblica Amministrazione direttamente nella tua casella di posta elettronica. Siamo davanti a una sentenza che può incidere sulla continuità di insegnamento. Lo sciopero è stato promosso da una parte del sindacato autonomo, in particolare l'Anief e Saese, e del sindacalismo di base con i Cobas Scuola e Cub Scuola.

Ma, a prescindere da questi cavilli, la reazione dei diplomati appare legittima, anche perché il Consiglio di Stato con la sua sentenza contraddice un suo precedente pronunciamento di segno contrario. É evidente che occorra una soluzione politica da troppi anno rimandata, in ultimo da questo Governo nonostante più volte sollecitato da sindacati e movimenti oltre che dagli interventi di Sinistra Italiana sul tema. "Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee" ha detto in una intervista.