Consip, pm chiede altri 6 mesi di indagini su Lotti

Bruto Chiappetta
Gennaio 12, 2018

Roma, 12 gen. (askanews) - Gli inquirenti della Procura di Roma chiedono di svolgere ulteriori accertamenti sul caso Consip. La richiesta riguarda le indagini nei confronti del ministro dello Sport Luca Lotti, accusato di favoreggiamento e violazione del segreto istruttorio, e altre undici persone.

Oltre a Lotti, figurano nell'elenco anche Tiziano Renzi, padre dell'ex premier e segretario Pd Matteo, il generale Tullio del Sette, l'imprenditore Alfredo Romeo, l'ex parlamentare Italo Bocchino, il generale Emanuele Saltalamacchia, Domenico Casalino, Francesco Licci, Silvio Gizzi, Filippo Vannoni, Carlo Russo e Luigi Ferrara. Tutti hanno facoltà di presentare una memoria entro cinque giorni dalla notificazione. In questo modo la complessa vicenda potrebbe non definirsi prima delle elezioni del 4 marzo. L'iscrizione di Lotti fu fatta alla luce delle dichiarazioni fatte dall'ex ad di Consip, Luigi Marroni. L'indagine è stata poi trasferita per competenza a Roma.

Lotti - che nel corso di due interrogatori si è sempre dichiarato estraneo alle accuse - fu iscritto a seguito dell'audizione come testimone di Marroni che il 20 dicembre scorso aveva raccontato ai pm napoletani di essere stato informato dell'inchiesta su Consip e delle intercettazioni ambientali nella sede romana della Centrale acquisti della pubblica amministrazione anche dal ministro Lotti, oltre che dal generale Saltalamacchia, dall'ex presidente Consip Luigi Ferrara, e dallo stesso Vannoni.