Catania, incendiato a Librino il club house della squadra di rugby

Catania, incendiato a Librino il club house della squadra di rugby

Prospera Giambalvo
Gennaio 12, 2018

Nell'estate del 2016 vi si recò in visita la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini.

Nei prossimi giorni decideremo se e come andare avanti.

In un post su Facebook, Matteo Iannitti di Catania bene comune scrive: "Si tratta di un attentato alla Catania che resiste, un attacco vile e violento alle donne e agli uomini, alle bambine e ai bambini, alle compagne e ai compagni che attraverso il rugby, le attività con i bambini, la biblioteca popolare, gli orti sociali da anni portano felicità e giustizia in una delle zone più umiliate e abbandonate della città di Catania". "Questo pomeriggio - ha aggiunto Bianco - sarò al San Teodoro. Un atto di arroganza e di sfida che merita una risposta ferma e pronta da parte di tutte le istituzioni".

Adesso, secondo il presidente al patrimonio, Salvatore Tomarchio, "è arrivata l'ora di rimboccarsi le maniche e restare a fianco dei ragazzi della squadra di rugby che quotidianamente lavorano sodo per presrvare tanti ragazzi dalle tentazioni della strada insegnandogli i valori più nobili dello sport".

Il sindaco, Renato Accorinti, e l'VIII Commissione consiliare Sport, presieduta dal consigliere comunale Piero Adamo, accogliendo l'invito rivolto stamani dal consigliere Nino Interdonato, esprimono profondo sgomento alla notizia della distruzione della "club house" del campo San Teodoro Liberato, casa della squadra di rugby "Briganti di Librino". E il rugby, che ha rappresentato il mezzo per qualcosa di grande. La Club House era uno spazio recuperato dal basso, strappato all'incuria e al degrado dalle mani forti dei volontari, ricostruita pezzo per pezzo dopo anni di abbandono, uno spazio che ha ospitato anche i campi antimafia dell'Arci, un presidio di democrazia e di emancipazione sociale.Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai Briganti di Librino che siamo certi sapranno rispondere con orgoglio ad un atto vigliacco e senza precedenti.

CittàInsieme, Officine Culturali, il Comitato Cittadini Attivi San Berillo, il Comitato Popolare Antico Corso, l'Asaec si mettono a disposizione per aiutare nella raccolta dei fondi necessari alla ricostruzione della Club House dei Briganti.

"Chi ha compiuto questo gesto, questa notte, non ha idea di cos'ha fatto". "A maggio scorso è stata la Boldrini a venirci a trovare, perché aveva saputo delle nostre attività - conclude Mancuso -, non ci dispiacerebbe se il Presidente passasse, in questo momento così buio per noi". Diversa dalla disperazione dei quartieri esclusi, diversa da quella che ci viene mostrata dalle statistiche sulla dispersione scolastica e sulla delinquenza minorile, diversa dallo spaccio di droga come unica dimensione possibile per intere famiglie della nostra città.

La Club House non esiste più. Avete sprecato energie e tempo, voi inetti che avete appiccato il fuoco.