Tunisia, terza notte di scontri e disordini

Tunisia, terza notte di scontri e disordini

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2018

Roma, 10 gen (Prima Pagina News) E' di 206 persone arrestate, 49 agenti di polizia feriti e 45 autoveicoli delle forze dell'ordine danneggiati il bilancio della seconda notte di disordini in numerose città della Tunisia che hanno visto confrontarsi gruppi di giovani scesi in strada per manifestare contro l'aumento dei prezzi e la polizia.

Nel frattempo la gente continua a scendere in piazza: problemi di ordine pubblico sono stati segnalati a Kasserine, Bouhajla, Oueslatia (Kairouan), Douz, Kebili, Gafsa, Thala, Feriana, Sbeitla, Tebourba, nel governatorato della Manouba (non lontano da Tunisi) e a Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale: qui un gruppo di giovani ha tentato di saccheggiare un supermercato e la polizia li ha dispersi usando gas lacrimogeni. Le unità dell'esercito hanno affiancato le forze di polizia in molte città del Paese per reprimere la rivolta. Il premier tunisino, Chahed, ha detto che le violenze sono dirette da reti criminali di corrotti e contrabbandieri che agiscono nell'interesse di alcune parti politiche. Lo ha riferito in mattinata il portavoce del ministero dell'Interno di Tunisi, Khalifa Chibani. Le accuse nei confronti dei giovani arrestati sono di furto, devastazione e saccheggio di beni pubblici.