Maxi frode fiscale scoperta dalla finanza a Brescia: 25 misure cautelari

Maxi frode fiscale scoperta dalla finanza a Brescia: 25 misure cautelari

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2018

Per ognuno di loro l'accusa è di aver frodato l'erario per ben 1 miliardo e 364 milioni di euro.

Al centro dell'indagine è finito uno studio commerciale di Milano che - secondo le prime indiscrezioni - forniva ai clienti un pacchetto "all inclusive" che permetteva di occultare i proventi dell'illecito risparmio di imposta derivante dall'evasione attraverso società off-shore.

Al termine delle indagini, scattate nel 2015, sono stati sequestrati 520 conti correnti, 199 immobili dislocati in tutta Italia, per un valore totale di 15milioni di euro, 22 terreni e 58 auto di lusso.

A far luce sulla maxi-frode un'inchiesta della Procura di Brescia che ha visto all'alba 120 finanzieri della Guardia di Finanza eseguire 25 arresti in varie province italiane tra cui Brescia, Bergamo, Parma, Varese e Lodi. Cuore del raggiro era lo studio milanese di consulenza tributaria e del lavoro dove sarebbero state falsificate le contabilità societarie con fatture inesistenti.

"La scoperta di gravi frodi come questa - dichiara il col. Russo - è il prioritario obiettivo a cui tende il dispositivo operativo del Corpo nell'ambito del contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali: dispositivo che dal 2018 sarà ancora più efficace grazie alle ulteriori direttive in materia in vigore da pochi giorni con la nuova circolare n. 1 del 2018 del Comando Generale della Guardia di Finanza". Con tanto di notaio, domiciliazione fittizia in un virtual office individuato a Milano, prestanome, tenuta ed aggiornamento della contabilità, fino alla presentazione dei falsi modelli di versamento F24.