Rossi ancora una volta nei guai: ex-custodi gli fanno causa

Rossi ancora una volta nei guai: ex-custodi gli fanno causa

Minervino Buccola
Gennaio 10, 2018

Ad appena una settimana dalla soluzione del "caso Ranch", si profila un nuovo problema di natura legale per Valentino Rossi: il campione di Tavullia infatti è stato citato in tribunale dagli ex custodi della sua villa a Tavullia, licenziati alla fine del 2016 e che accusano il Dottore di non aver pagato loro né arretratistraordinari, per un ammontare complessivo di ben 114000 euro, a cui si aggiungono anche le tredicesime ed il trattamento di fine rapporto.

Ma andiamo con ordine. Nello stesso anno i due coniugi vennero messi alla porta. Entrambi chiedono il pagamento di sei mesi di indennità risarcitoria e di cinque anni di straordinari non pagati, comprensivi di 13esima e di TFR: una cifra che si aggirerebbe intorno ai 114 mila euro.

Per voce dell'avvocato della coppia: "Ho chiesto al giudice di interrogare Valentino Rossi perché confermi di aver detto nel 2006, al signor Untu, di espletare tutto il lavoro necessario per il buon mantenimento e conservazione del complesso come se fosse casa sua. Vogliamo che il giudice condanni Valentino e Graziano al pagamento di quanto spetta ai miei clienti, licenziati in maniera traumatica il 24 e il 27 dicembre 2016".

Il legale ha poi descritto il lavoro che i due ex-custodi facevano nella villa, cioè accudire l'esterno, quindi: lavori di cura di parchi e giardini e la piscina, oltre a tutti i lavori di manutenzione ordinaria e dell'impianto di sicurezza della villa.

LA CONTROPARTE - Di parere contrario sono gli avvocati di Rossi, Virgilio Quagliato e Giacomo Cancellieri che hanno negato che i due coniugi ex custodi della villa abbiano fatto degli straordinari in quanto il datore di lavoro, ovvero Valentino, non li ha mai chiesti e pretesi dato che non c'era mai per motivi di lavoro. Inoltre, i lavori di manutenzione sarebbero stati affidati ad altre ditte, come testimoniato da diverse fatture. Una questione spinosa la cui prima udienza è fissata venerdì 12 gennaio davanti al giudice Maurizio Paganelli.