ISTAT Balzo degli occupati, giù disoccupazione giovanile

ISTAT Balzo degli occupati, giù disoccupazione giovanile

Bruto Chiappetta
Gennaio 10, 2018

In calo, nel periodo di riferimento, la disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), che scende di 1,3 punti percentuale rispetto al mese precedente, fermandosi al 32,7%. Il tasso di occupazione di coloro che son in età compresa tra i 15 e i 64 anni è salito al 58,4% con un aumento di 0,2 punti percentuali su ottobre e di 0,9 punti su novembre 2016. Record storico anche per il tasso di occupazione femminile che si attesta al 49,2%. Calano poi i lavoratori indipendenti: sono 152 mila in meno rispetto a un anno prima. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11,0% a novembre, lo 0,1% in meno rispetto a ottobre. L'aumento dell'occupazione, soprattutto a causa dell'andamento demografico e della stretta sull'accesso alla pensione, si concentra tra gli over 50 che segnano una crescita di 52mila occupati su ottobre 2016. Tra i 35 e i 49 anni si sono persi invece 161mila occupati.

Torna a crescere la stima degli occupati, con un +0,3% rispetto a ottobre, pari a un incremento di 65mila unità.

Nel novembre scorso "il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni". Il tasso è diminuito di un punto percentuale rispetto a novembre 2016. In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+396 mila) ma anche i 15-34enni (+110 mila), mentre calano i 35-49enni (-161 mila). Sembra di no. Gli ultimi dati Istat su questo fronte risalgono al terzo trimestre del 2017 (luglio, agosto e settembre), quando nel settore dell'industria si è registrato un incremento medio della retribuzione oraria dello 0,61% e in quello dei servizi dello 0,66%, con una punta dell'1,68% nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. "C'è un ennesimo boom dei contratti a termine". Su twitter il premier Paolo Gentiloni commenta così i dati Istat sul lavoro. Ma qualcosa si muove e la stessa Confindustria chiede che "le riforme non vengano smontate ma adeguatamente potenziate".

Agenpress. "I numeri non mentono, ma con i numeri si può mentire, sicché il Pd farebbe bene ad andare cauto nello strombazzare i dati Istat sulla riduzione della disoccupazione".