Influenza 2018, colpiti 3 milioni di italiani, 800mila a gennaio

Influenza 2018, colpiti 3 milioni di italiani, 800mila a gennaio

Saba Mula
Gennaio 10, 2018

Si tratta di un dato "paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004-2005 e 2009-2010", si legge nel report. Nello stesso periodo del 2016, i malati erano 8 su mille. Sono i dati forniti dalla responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario, secondo la quale "il picco dei casi influenzali è atteso probabilmente per la prossima settimana: subito dopo dovrebbe cominciare la fase discendente".

Nello specifico, l'influenza australiana preoccupa così tanto che il vescovo della diocesi nordirlandese di Down e Connor ha scelto di abolire lo scambio della pace durante le celebrazioni, per evitare che si possa diffondere ulteriormente il ceppo influenzale che di recente ha raggiunto anche la Gran Bretagna. Una donna di 38 anni di Castelletto Stura, nel Cuneese, in mattinata si è recata al pronto soccorso di Cuneo per i sintomi tipici dell'influenza.

Fondamentale è lavarsi le mani in modo molto accurato ogni volta che si torna a casa dopo essere stati fuori e prima di toccare qualsiasi superficie, telefono compreso. La Procura di Cuneo ha avviato le indagini e ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso.

Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, chiarisce che in effetti a rivolgersi ai medici di famiglia sono soprattutto gli anziani e i pazienti sofferenti di patologie croniche.

I ricercatori hanno esaminato l'effetto di ripetute vaccinazioni antinfluenzali, in uno studio che ha coinvolto persone over 65 che si sono rivolte a 20 ospedali spagnoli nel 2013/14 e 2014/15.

In Australia l'influenza ha già causato 72 decessi e la diffusione del virus H3N2 sta mettendo a dura prova il servizio sanitario britannico, che per occuparsi dell'epidemia di influenza ha dovuto rinviare migliaia di interventi di routine già programmati. Gli altri ceppi virali in circolazione invece sono gli stessi della passata stagione, ovvero A/H3N2 Hong Kong e i due virus B, Brisbane e Phuket. La causa però, precisa Pregliasco, "non è solamente l'influenza vera e propria; infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus "cugini" o para-influenzali: sono 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti ma che sono ugualmente debilitanti". L'influenza viene trasmessa da un virus, per cui è inutile utilizzare gli antibiotici se non nel caso in cui vi sia la sovrapposizione di una infezione batterica.