'Codici': Stangata sulle sigarette elettroniche: ora costano il triplo

'Codici': Stangata sulle sigarette elettroniche: ora costano il triplo

Prospero Rigali
Gennaio 10, 2018

In pratica, i prezzi dei liquidi pronti da "svapare", con o senza nicotina, sono più che raddoppiati, perché i produttori, dopo un lungo contenzioso e due sentenze della Consulta, hanno cominciato ad applicare l'imposta di consumo a norma di legge: circa 38 centesimi a millilitro, e dunque circa 5 euro Iva compresa, per una boccetta da 10 ml (indipendentemente dal fatto che contenga o meno nicotina), che a un consumatore medio dura due o tre giorni. Un settore che dà lavoro a circa 30mila persone, che interessa oltre 3mila operatori e che vale circa 300 milioni di euro all'anno. Per capirci, un fumatore il 2 gennaio si è trovato a sborsare 7,50 euro per la boccetta che fino al 31 dicembre aveva comprato a 2,50 euro. Quando si dice, affari in fumo. Insomma, non solo aumento di luce e gas, o il pagamento delle buste biodegradabili di frutta e verdura, gli italiani devono fare i conti anche con l'aumento del costo della sigaretta elettronica. "È vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato", recita il testo.

Una posizione maggioritaria - scrive Business Insider - tra i sudditi di Elisabetta, tanto che a inizio 2017, la Royal Society for Public Health ha diffuso un video nel quale si sostiene che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni rispetto al tabacco. I negozi specializzati potranno continuare a venderli, ma dovranno avere l'autorizzazione del Monopolio. Musica per le orecchie del Mef - vero architetto della mazzata fiscale -, il quale a bilancio ha già iscritto le imposte non corrisposte dai produttori in passato (si parla di cartelle esattoriali per centinaia di milioni) e sta calcolando le entrate per il futuro, quantificate in almeno 10 milioni di euro l'anno.

Eppure non tutti i paesi trattano le sigarette elettroniche come avviene in Italia. Nel Regno Unito, per esempio, la e-cig viene data gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale perché considerata un sistema di riduzione del rischio dai danni del tabacco.

Prezzo sigarette elettroniche 2018: quanto costano?

Queste nuove misure, stabilite con un emendamento al decreto fiscale da lei presentato, suonano come l'ennesima conferma di un atteggiamento politico che non possiamo e non vogliamo accettare: da una parte, a parole, ci si proclama in difesa dei cittadini, dall'altra, con i fatti, si favoriscono le lobbies. Anche il vapore finisce sotto il Monopolio dello Stato e questo porterà ad un maxi aumento dei costi per quello che riguarda le sigarette elettroniche, che da oggi vengono comparate a quelle "classiche".