Aumenta anche il prezzo del caffè al bar:

Aumenta anche il prezzo del caffè al bar: "Rincari medi del 5,95%"

Bruto Chiappetta
Gennaio 10, 2018

Nuovo anno e nuovi aumenti per il caffè al bar . Da Nord a Sud, difficile trovare una regione o una città dove non si "consumi" il rito del caffè al bar, soprattutto quello al mattino: un'invenzione araba arrivata tardi in Europa (solo nel XV secolo), ma che si è diffusa a macchia d'olio, soprattutto nei paesi mediterranei. L'aumento più sostanzioso è stato registrato a Roma, con l'11,96%, mentre la tazzina più cara è quella servita nei bar di Torino dove il prezzo medio è di un euro e dieci centesimi (l'aumento è intorno al 5%). Tutta un'altra storia nel resto d'Italia: a Torino la media è di 1,10 centesimi, a Milano di 1,08 euro, a Firenze 1,04 euro seguita da Roma a 1,03 euro di media. In media il caro tazzina al bar è del +5,95%.

Ai dati, rilevati dalla Federconsumatori e diffusi dall'Adnkronos, già aggiornati all'8 gennaio, segue una polemica da parte dell'associazione dei consumatori, che parla di aumenti ingiustificati. A Napoli, patria del caffè, spetta fortunatamente il primato per i prezzi più bassi invece spetta a Napoli. Non mi risulta ci sia una crescita dei redditi con la stessa dinamica. "La tassazione aumenta su tutto e si riversa sui consumatori finali" sostiene citando l'aumento delle tariffe, delle bollette, delle autostrade, come dalle cronache di questi giorni. "Dal nostro osservatorio - sostiene - non abbiamo verificato particolari tensioni per il caffé al bar", anche se non esclude che nel 2018 "ci possano essere lievi ritocchi dovuti magari al costo della materia prima che viene acquistata in dollari e per un po' di ripresa dell'inflazione anche se di dimensione contenuta". Il prezzo della tazzina, osserva Luciano Sbraga, direttore del centro studi di Fipe- Confcommercio, "è quasi sottocosto e se quest'anno ci sarà qualche aumento dell'ordine di 10 centesimi, una cifra tonda, e anche se in termini percentuali è alto, va considerato che i baristi tendono ad aspettare 2-3 anni prima di ritoccare il prezzo del caffè, anche per la gestione dei resti".