ATAC, rischio blocco di bus e metro dal 27 gennaio

ATAC, rischio blocco di bus e metro dal 27 gennaio

Prospera Giambalvo
Gennaio 10, 2018

Lo ha detto l'assessore alla Mobilità di Roma, Linda Meleo, nel corso della seduta delle commissioni capitoline congiunte Mobilità e Bilancio, nell'ambito dell'illustrazione della proposta di delibera per la proroga dal 4 dicembre 2019 al 3 dicembre 2021 dell'affidamento ad Atac del servizio di trasporto pubblico nella Capitale.

"Se il concordato di Atac non dovesse andare a buon fine e dovesse tramutarsi in un fallimento aziendale o in una amministrazione straordinaria, ci sarebbe il rischio di blocco del servizio". Per Meleo "se non ci fosse la proroga che supporta il piano industriale, piano che è ancora work in progress, il pericolo di blocco del servizio sarebbe molto concreto". Un'agitazione profonda, quindi, che riparte con l'anno nuovo già caldissimo: il prossimo 27 gennaio infatti è già previsto un nuovo sciopero per i mezzi Cotral, sull'intera Regione. riproduzione riservata ®. L'azienda ha tempo fino al 27 gennaio per presentare un piano industriale e dimostrare di essere in grado di onorare il pagamento della massa debitoria che ammonta a oltre un miliardo e trecento milioni di euro. Per garantire solidità ad Atac il Campidoglio aveva varato la proroga al 2021 dell'affidamento del servizio, scatenando le ire dei Radicali che chiedono il referendum per la messa a gara del servizio, forti delle firme raccolte. Spiega ancora Meleo: la delibera "nasce per cercare di risolvere la situazione di Atac". Atac ha due anime - ha spiegato Meleo - una su ferro e una su gomma e organizzare una gara di questo tipo era impossibile in due anni. Anche in questo caso sono salve le fasce di garanzia. Una vicenda quella dell'Atac, che già complicata prima dell'avvento della giunta Raggi, ha assunto contorni surreali. "Il recupero di condizioni di economicità ed efficienza dell'azienda passa per la continuità aziendale e in assenza di questa proroga Atac dovrebbe soltanto soddisfare i creditori, invece con altri due anni a disposizione può dilazionare il debito e fare anche investimenti". Il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefano, Movimento 5 Stelle, ha accolto l'appello dei consiglieri del Pd ad avere più tempo per studiare la delibera.