Polizia postale in lotta contro la pedopornografia

Polizia postale in lotta contro la pedopornografia

Prospero Rigali
Gennaio 8, 2018

Ma sono stati sventati anche oltre 400 casi di adescamento di minore a fini sessuali, cosa che ha portato a 19 arresti e 158 denunce. In tale ambito, sono stati trattati 1.885 casi, arrestate otto persone e denunciate 246. Controlli particolari sono stati effettuati per proteggere le reti e gli utenti dalle sempre più evolute tecniche di hackeraggio, che attraverso l'utilizzo di malware che ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell'ambito delle transazione commerciali.

Sono stati operati 55 arresti e 595 denunce con un aumento dell'adescamento online anche di minori.

Su fronte del financial cybercrime la Polposta ha bloccato alla fonte, su una movimentazione di 340.512 €, ben 112.196 € e ne ha recuperati 70.341 della residuale parte relativa ai bonifici già disposti.

Al riguardo, di rilievo è la recente operazione internazionale denominata "Emma3", coordinata dal Servizio Polizia Postale con la collaborazione di 21 Paesi Europei e di Europol, volta a identificare i c.d.

I reati finanziari hanno dimostrato di poter movimentare solo sulla Rete più di 22 milioni di euro, con l'identificazione di 37 money mules, ovvero piattaforme per l'accredito delle somme guadagnate illecitamente sul web (32 arresti e cinque denunce). Il contrasto al fenomeno dei "money mules" nel corso dell'anno ha consentito di recuperare complessivamente circa 370.000 euro e di denunciare 122 individui e di arrestarne 39. Nell'ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto ad una costante attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete. Sono i dati dell'attività della Polizia Postale e delle Comunicazioni dell'Umbria, relativi al 2017. L'attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 17000 spazi web e alla rimozione di diversi contenuti.

Inoltre, per quanto riguarda le attività di prevenzione, si sono avvicendate in Toscana la quarta e la quinta edizione della campagna itinerante "Una vita da social" (marzo e dicembre) sui temi del cyberbullismo e sull'uso corretto dei social network che, oltre a fare tappa a Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Montepulciano, Pistoia, Poggibonsi, San Miniato e Volterra, con il coinvolgimento alcune migliaia di studenti e alcune centinaia di docenti, sono state impreziosite dalla speciale tappa presso l'Istituto Pediatrico Meyer di Firenze.