Il compagno e suo nipote fermati per l'efferato omicidio di Khadija Benecheikh

Il compagno e suo nipote fermati per l'efferato omicidio di Khadija Benecheikh

Prospero Rigali
Gennaio 8, 2018

VERONA Due persone sono state fermate per l'omicidio di Khadija Bencheick, la donna marocchina di 46 anni uccisa, fatta a pezzi e trovata in un campo a Valeggio la sera dello scorso 30 dicembre.

Si tratta del convivente della vittima Agim Ajdinaj, 51 anni di nazionalità albanese, pensionato e residente a Verona e del nipote Lisand Ruzhdija, studente 27enne, di nazionalità albanese e anche lui residente a Verona, per aver distrutto e trasportato il corpo della donna in Valeggio sul Mincio. Venerdì i carabinieri, su disposizione del pm Giovanni Pietro Pascucci che coordina le indagini, hanno fermato i due, entrambi cittadini albanesi, con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. I Carabinieri precisano che sono comunque in corso ulteriori approfondimenti delle indagini, in attesa dell'udienza di convalida del fermo. Un fratello di lei vive invece a Brescia e, pare, non sapesse della relazione con il compagno albanese.