Mafia: luce su omicidio Spatola, ad ordinarlo i boss Lo Piccolo (3)

Mafia: luce su omicidio Spatola, ad ordinarlo i boss Lo Piccolo (3)

Bruto Chiappetta
Dicembre 18, 2017

A portare i carabinieri a questa conclusione sono state le parole di Antonino Pipitone, nuovo collaboratore di giustizia della famiglia mafiosa di Carini, e Gaspare Pulizzi, che hanno puntato il dito sui due boss di San Lorenzo, attualmente in carcere, e su Andrea Adamo.

Ucciso e poi vurricato dalla mafia per volere dei boss Sandro e Salvatore Lo Piccolo.

I militari del Nucleo investigativo di Palermo hanno verificato le loro dichiarazioni, consentendo di ricostruire il delitto. La decisione di uccidere Spatola era stata adottata dal mandamento mafioso di San Lorenzo, retto da Sandro e Salvatore Lo Piccolo, che ritenevano l'uomo, affiliato alla famiglia mafiosa di Tommaso Natale, un traditore per essersi avvicinato al loro rivale, Antonino Rotolo, reggente del mandamento mafioso di Pagliarelli.

La delibera dei Lo Piccolo per l'omicidio di Spatola ebbe un risvolto ancora più tragico, in quanto gli esecutori materiali scambiarono Giuseppe D'Angelo per la vittima designata uccidendolo, il 22 agosto 2006, mentre era seduto vicino a un fruttivendolo di Tommaso Natale.

Tutti e tre sono responsabili dell'omicidio di Bartolomeo Spatola, risalente al 18 settembre del 2006, in una località tra Montelepre e Giardinello, e poi seppellito all'interno di un terreno di Villagrazia di Carini. Per tale omicidio sono stati già condannati, in via definitiva, i collaboratori di giustizia, Pulizzi Gaspare e Briguglio Francesco, nonché gli altri componenti del commando di morte: il neo collaboratore di giustizia, Pipitone Antonino, Di Maggio Gaspare ed i mandanti, Lo Piccolo Salvatore e Sandro. Anche se l'anziano stava in precarie condizioni fisiche ed era in cura con l'ossigeno per gravi patologie respiratorie, era stato accompagnato in quello che doveva essere un summit di mafia. Invece Adamo, in presenza di Antonio Pipitone, strangolava con una corda Bartolomeo Spatola che, come dichiarato adesso dal pentito, "non aveva la forza di stare neanche in piedi". "Era malato, aveva problemi di asma, aveva sempre il fiatone, oltre l'età.". Dopo aver mangiato, Adamo e i due Lo Piccolo fecero sparire il corpo sotterrandolo in un fondo in Villagrazia di Carini.