Ciclismo sotto shock: Froome positivo

Ciclismo sotto shock: Froome positivo

Minervino Buccola
Dicembre 16, 2017

La sostanza incriminata sarebbe dovuta a un farmaco contro l'asma che il ciclista del Team Sky assume da tempo, ma la concentrazione nelle urine è superiore ai limiti consentiti. In Italia è venduto con il nome commerciale di Broncovaleas e Ventolin ed è disponibile in diverse forme farmaceutiche, tra cui sospensione pressurizzata per inalazione, soluzione da nebulizzare e sciroppo. Nel mondo dello sport è uno dei farmaci più utilizzati dagli atleti che soffrono di asma. L'Unione Ciclistica Internazionale, fa sapere in un comunicato che il fuoriclasse britannico è risultato positivo a un brocodilatatore, il Salbutamol. Come leader della corsa, Chris è stato testato dopo ogni tappa in questo periodo e ha dichiarato di utilizzare il farmaco come parte del processo. Il 32enne britannico nato in Kenya, vissuto in Sudafrica, e diventato campione in Europa, che corre dall'età di 14 anni, deve affrontare la salita più insidiosa, difendersi dall'attacco sferrato dalla chimica, dalle provette e dai sospetti sempre difficili da fugare, specie quando riguardano il ciclismo. "I sintomi dell'asma nell'ultima settimana della Vuelta si sono intensificati e, su suggerimento del medico, Froome ha aumentato il dosaggio di salbutamolo, pur rimanendo nei limiti". "L'Uci ha ragione a esaminare i risultati dei test e insieme alla squadra fornirò tutte le informazioni necessarie". È il vincitore della Vuelta di quest'anno, ha vinto quattro Tour de France e ora dovrà dare spiegazioni: bisognerà aspettare che si difenda. Nel 2013 vince la sua prima maglia rosa. "Se fosse confermata la sua positività, nessuno mi ridarebbe l'emozione di vincere di nuovo la Vuelta".

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