La Nasa scopre un sosia del sistema solare

La Nasa scopre un sosia del sistema solare

Saba Mula
Dicembre 15, 2017

Le orbite degli 8 pianeti di Kepler-90 sulla sinistra (in rosso quella del nuovo Kepler-90i) e le orbite dei 3 pianeti più interni del Sistema Solare sulla destra. Kepler-90i è roccioso ed è circa il 30 percento più grande della Terra, ma è troppo caldo per ospitare la vita: la sua temperatura superficiale è infatti paragonabile a quella di Mercurio, circa 420° centigradi. Il sistema di intelligenza artificiale è come un setaccio, spiega Andrew Vanderburg della Nasa: "se hai un setaccio con le maglie più strette, raccoglierai più pietre, ma troverai anche più tesori".

Kepler-90 (o KOI-351) è una nana gialla simile al Sole, situata nella costellazione del Dragone, a 2500 anni luce circa dal nostro sistema, intorno alla quale è stato individuato, nel 2013, un sistema planetario (dopo la scoperta di oggi, composto da otto pianeti), molto simile al nostro.

A sinistra il sistema Kepler-90, in rosso l'area analizzata dal telescopio spaziale Kepler; a destra le orbite dei pianeti del Sistema Solare in scala.

E l'ultima scoperta di Kepler conferma quello che da tempo gli astrofisici danno come un postulato: nell'Universo esistono più pianeti che stelle. Solo questo pianeta è, quindi, nella zona abitabile, dove potrebbe esserci acqua allo stato liquido in una delle sue lune. Da anni il telescopio Kepler aveva registrato il transito di questi pianeti, e 7 di loro erano già stati trovati, ma c'è voluto il ricorso all'intelligenza artificiale per estrarre dall'enorme mole di dati la presenza di un ottavo piccolo pianeta.

L'idea di applicare una rete neurale ai dati di Kepler è stata di Christopher Shallue, ingegnere informatico del team di ricerca di Google AI.

Ma a smontare simpaticamente la significativa e importante nuova scoperta della Nasa ci pensano i ricercatori italiani che da tempo utilizzano la tecnologia e le risorse messe a punto da Google. La tecnologia di Google ha permesso alla NASA di analizzare un archivio infinito di dati ottenuti dal telescopio Kepler e scovare l'ottavo pianeta, visto che finora gli scienziati credevano che attorno a Kepler-90 gravitassero sette pianeti.

Kepler-90i, però, non è l'unico sensazionale ritrovamento di questa rete neurale. Tutto è cominciato nel 2014, quando Kepler ha cominciato a cercare pianeti extraterrestri che potrebbero ospitare la vita.