Luigi Di Maio salvato dal processo da immunità parlamentare

Luigi Di Maio salvato dal processo da immunità parlamentare

Quintino Maisto
Декабря 8, 2017

Luigi Di Maio stamattina è tornato a smentire di aver ricevuto notifiche sulla querela della giornalista Elena Polidori che il giudice per le indagini preliminari di Roma ha archiviato. L'onorevole Alessia Morani però ha pubblicato su Twitter un verbale di identificazione ed elezione di domicilio con nomina di difensore di fiducia (l'avvocato Maurizio Lojacono del Foro di Napoli) per un procedimento giudiziario proprio per la denuncia querela della giornalista del Resto del Carlino. La motivazione pare assolutamente comprensibile, ma il punto è: perché il MoVimento 5 Stelle ieri ha sostenuto che Di Maio non sapesse nulla di notifiche riguardo la querela quando c'è un verbale con la sua firma che attesta il contrario?

Si tratta di una querela presentata il 28 luglio scorso dalla giornalista Elena Polidori del Quotidiano nazionale contro Luigi Di Maio che aveva consegnato all'Ordine dei giornalisti una "lista nera" con i nomi dei cronisti definiti "scorretti" poiché, scriveva l'esponente grillino, sulla storia delle polizze vita di Salvatore Romeo intestate a Virginia Raggi, "si è toccato un limite" tale da avere il "dovere" di denunciare. "Per la querela arrivata scopriamo oggi che il candidato presidente del consiglio non ha rinunciato all'immunità parlamentare e così il caso è stato archiviato".

Luigi Di Maio non ha mai avuto alcuna conoscenza di un atto processuale relativo alla querela della giornalista Elena Polidori e quindi non hai ma potuto invocare l'immunità parlamentare né rinunciare alla sua applicazione. Nell'ordinanza di archiviazione del Tribunale di Roma si fa riferimento all'articolo 68 della Costituzione, cioè all'immunità parlamentare: "Essendo indagato - si legge - un deputato e vicepresidente della Camera nell'attuale legislatura".

Di Maio tuona: "Mai saputo della querela, mai mi sono avvalso dello scudo dell'immunità". "Di Maio una condotta non improntata a correttezza e buona fede".

In serata il vicepresidente della Camera, tramite l'ufficio di comunicazione M5s, ha replicando spiegando come non fosse "a conoscenza dell'atto processuale". Lo sottolineano fonti del M5S in merito all'archiviazione - in virtù dell'immunità parlamentare, secondo quanto rilevato da Qn - della querela nei confronti del candidato premier m5S Luigi Di Maio.