33enne perde un testicolo in sala operatoria: era ricoverato per un varicocele

33enne perde un testicolo in sala operatoria: era ricoverato per un varicocele

Prospero Rigali
Декабря 8, 2017

Questa è la storia di Michelangelo Camarretta, un metalmeccanico di 33 anni palermitano. "Una volta ottenuti i risultati - spiega - mi è stato consigliato un intervento di legatura delle vene spermatiche di sinistra".

Si è sottoposto a un intervento in una clinica privata per un problema al testicolo sinistro, ma dopo 12 giorni è stato ricoverato d'urgenza e i medici hanno dovuto rimuoverglielo chirurgicamente "a causa del primo intervento". Michelangelo, un metalmeccanico di 33 anni ha così presentato un esposto in Procura per denunciare un chirurgo della casa di cura Torina, il dottore Vincenzo Romano e la sua assistente.

"Sono entrato in sala operatoria alle 9.35 e l'intervento è terminato alle 10 - dice nelle querela - Un'ora dopo mi stavano già dimettendo". Purtroppo però il 33enne nei giorni successivi all'operazione avrebbe avuto dei problemi o meglio dei dolori alla gamba e per circa 24 ore racconta di non essere proprio riuscito ad urinare e di essere stato costretto ad assumere degli antidolorifici. E' prescritto l'esame seminologico e l'ecografia scrotale, che ho effettuato pochi giorni dopo. Il testicolo si era gonfiato e il malessere ha portato anche episodi di vomito. Così senza attendere la data della visita di controllo, ovvero il 20 novembre il giovane ha deciso di chiamare un'ambulanza per andare in ospedale. Nel corso dell'operazione è arrivata la tragica scoperta: il testicolo era necrotico e quindi era necessaria l'asportazione.

I medici di Villa Sofia che l'avevano accolto per i dovuti accertamenti hanno riscontrato l'assenza di segnale di didimo da sinistra e hanno dovuto sottoporlo ad un nuovo intervento chirurgico di scrotomia esplorativa. Inutile dire che il giovane non ha preso bene la notizia. "Quando sono arrivato in ospedale mi hanno guardato e mi hanno detto: è morto, è morto". La legge stabilirà competenze e responsabilità, nel frattempo al povero trentatreenne rimasto sterile e menomato va diretta tutta la solidarietà e l'incoraggiamento.