Serie A, Lega divisa tra diritti tv e candidature

Serie A, Lega divisa tra diritti tv e candidature

Bruto Chiappetta
Декабря 7, 2017

La pubblicazione del bando per la vendita sul mercato nazionale dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-21 è slittata al 4 gennaio 2018. L'advisor Infront è fiducioso e si aspetta un buon incasso dai cosiddetti OTT (Over the top): l'obiettivo resta quello di incamerare tra 900 milioni e un miliardo di euro dai diritti domestici pay. In parallelo si continua a lavorare sulla soluzione alternativa del canale della Lega.

ELEZIONI - Ieri in Lega si è riunita anche la commissione incaricata della nomina dell'a.d. Il clima sembra più positivo rispetto al recente passato, le società dialogano, ma non è ancora emerso il nome in grado di mettere d'accordo tutti. Vari club auspicano una proroga del commissariamento della Lega oltre lunedì, quando formalmente scadrà, oltre al mandato di Carlo Tavecchio, anche l'ultimatum del Coni, che medita di commissariare pure la Federcalcio se il massimo campionato resterà senza rappresentanti in consiglio federale. Damiano Tommasi, a tal proposito, boccia la candidatura di Malagò: "Io mi auguro che il prossimo presidente arrivi dal campo", dice l'ex centrocampista, ora Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori.