Istat, record di contratti a termine: 300mila in più nel 2017

Bruto Chiappetta
Декабря 7, 2017

Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente, recuperando, appunto, i livelli post-recessione, come dimostra anche il numero assoluto delle persone con un lavoro, pari a 23 milioni 74mila (anche qui un nuovo massimo, il valore più alto dalla fine del 2008). L'incremento registrato si traduce in un aumento dello 0,2% del tasso di occupazione che si attesta complessivamente al 58,1% della popolazione attiva.

Continua invece il calo dei lavoratori indipendenti, in diminuzione di 22.000 unità (-0,4%).

"Dal lato dell'offerta di lavoro, nel terzo trimestre del 2017 l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale (+79 mila, 0,3%) dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101 mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato", dice una nota dell'istituto nazionale di statistica.

L'aumento rispetto al trimestre precedente è del 3,9%, percentuale che sale al 13,4% nel confronto con lo stesso periodo del 2016. L'accelerazione dell' economia, particolarmente significativa per l'industria in senso stretto e per le costruzioni in particolare, ha pèotuto poi associarsi ad un maggiore assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua la sua espansione: le ore lavorate crescono dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,4% su base annua, una crescita che eccede quella del prodotto. Lo certifica l'Istat, che ne registra quasi 2,8 milioni (2,784 milioni), al top dall'inizio della serie iniziata nel quarto trimestre del 1992. Il tasso per gli under 25 è al 30,4% per gli uomini e al 35,2% per le donne, rispettivamente in flessione di 1,9 e 2,5 punti. Si tratta degli "inattivi", cioè coloro che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo.