Il dramma di Castelli e il referendum sull'euro a Otto e mezzo

Il dramma di Castelli e il referendum sull'euro a Otto e mezzo

Quintino Maisto
Декабря 7, 2017

"Non si dice cosa si vota". Si parlava della posizione del Movimento 5 Stelle sull'uscita dall'euro.

"Noi abbiamo detto sempre referendum, abbiamo detto sempre che i cittadini devono scegliere..." "Ma lo dite ancora, pur sapendo che non possiamo fare un referendum sull'euro?", chiede Lilli Gruber, facendo riferimento al fatto che la nostra Costituzione vieta la possibilità di abrogare un trattato internazionale con una consultazione popolare. Questo ho imparato in cinque anni. "Se vogliamo parlare tecnicamente dell'euro, diciamo che si possono affrontare le problematiche che ha creato e le sacche in cui si può intervenire".

Durante la trasmissione di Lilli Gruber infatti la deputata pentastellata ha affermato candidamente di non voler rivelare il suo voto, il che pare alquanto paradossale per chi propone un referendum...

In realtà quella di Laura Castelli è una risposta molto politica e a più riprese già sostenuta dai leader del Movimento, che negli ultimi tempi avevano espresso la volontà di svolgere il referendum senza indirizzo di partito, lasciando la scelta all'elettorato.

GRUBER: "Lei sarebbe d'accordo a uscire dall'euro?"

A quel punto la domanda della Gruber: "Ma lei a un referendum sull'euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?". Io credo che l'euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l'unico modo per fare inflazione. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l'euro, chiediamolo ai cittadini. "Ci sono molte modalità...". "Sì, ma lei non ha risposto alla mia domanda", commenta Gruber.