Champions League: Roma-Qarabag 0-0. In diretta la partita decisiva

Champions League: Roma-Qarabag 0-0. In diretta la partita decisiva

Bruto Chiappetta
Декабря 7, 2017

Al triplice fischio finale della sfida fra Roma e Qarabag, ha parlato il centrocampista dei giallorossi, Radja Nainggolan. "Oggi eravamo motivati, è andata bene". Allenatore: Eusebio Di Francesco. Spesso non riuscivamo a muoverci senza palla, facendo quindi fatica a creare quello che volevamo; nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ci siamo espressi di più.

LA ROMA SI ACCENDE SOLO SUL FINIRE DI TEMPO - Il Qarabag non è rimasto a guardare tentando anche un paio di insidiose sortite con Ndlovu e Almeida che hanno concluso male dal limite. De Rossi e compagni si dicono pronti ad "aggredire il Qarabag" senza mezze misure. "Ma io non mi accontento, dobbiamo lavorare molto". Per passare potrebbe bastare un pareggio o una sconfitta (Qarabag già fuori dai giochi), ma solo in assenza di un successo dell'Atletico Madrid contro il Chelsea. Abbiamo avuto la giusta pazienza e ci abbiamo creduto fino alla fine. E' un segnale importante per il calcio italiano, la Juve sta facendo benissimo in questi ultimi anni e non è quindi una sorpresa.

Nell'ultimo turrno di Champions League stasera la Roma riceve gli azeri del Qarabag.

Champions League, Roma-Qarabag 1-0 e prima nel girone. Partita non facile per la compagine di Eusebio Di Francesco che nella prima frazione sbatte sistematicamente contro il muro difensivo eretto dalla compagine azera che punta tutto sul contropiede.

Al 54° minuto, Perotti fa esplodere l'Olimpico: l'argentino si avventa su una respinta di Sehic e deposita la sfera in rete con un comodo colpo di testa.

La Roma costruisce la prima occasione dopo un quarto d'ora.

Tre minuti più tardi da Londra arriva la notizia del vantaggio dell'Atletico, che qualificherebbe la Roma come prima del girone e 6′ dopo Nainggolan sfiora il 2-0 che metterebbe la qualificazione in cassaforte: controllo al volo e sinistro dal limite, ma Sehic è bravo ad opporsi e rifugiarsi in angolo. Ora testa al campionato in attesa di conoscere nel sorteggio il prossimo avversario nella massima competizione europea.