Pizza Patrimonio Unesco, decisione rinviata

Pizza Patrimonio Unesco, decisione rinviata

Prospero Rigali
Декабря 6, 2017

La decisione del comitato per Pizza Unesco arriverà ufficialmente il 9 dicembre e si concluderà così un percorso iniziato 7 anni fa e che ha coinvolto oltre 2 milioni di persone con la loro firma a sostegno della candidatura dell'arte dei pizzaioli napoletani a patrimonio immateriale dell'Unesco. Nello stesso tempo rappresenterebbe un grande risultato per questa città, perché è vero che si mangia la pizza ovunque ma la pizza è nata a Napoli e porterebbe di nuovo una grande proiezione internazionale di questa città. E oggi il ministro Dario Franceschini, a Capodimonte per 'tifare' per il riconoscimento, si è trasformato in pizzaiolo, facendosi fotografare mentre inforna una pizza davanti al forno che ha cotto la prima Margherita della storia.

La pizza è la nostra migliore ambasciatrice e le pizzerie sono dei consolati nel mondo. Acqua, farina, pomodoro, mozzarella, basilico e olio: tutti prodotti genuini che contribuiscono a rendere la pizza una bontà. In particolare sarà il dodicesimo Comitato dell'Unesco che deciderà se proclamare "L'arte dei pizzaiuoli napoletani" patrimonio dell'umanità: 24 Paesi compongono il Comitato Intergovernativo, il suo organo esecutivo, che dovrà decidere sulla candidatura italiana. Ogni iniziativa di festeggiamento che possa ricondurre il riconoscimento alla pizza e che consista nella distribuzione, vendita, commercializzazione, esaltazione o quanto altro della pizza e delle produzioni connesse alla pizza. Dietro ogni vera pizza napoletana, in qualsiasi parte del mondo si prepari, c'è una parte di Napoli che noi riconosciamo dal profumo al gusto.