Nadia Toffa, parla il neurologo: ecco che cosa è successo

Nadia Toffa, parla il neurologo: ecco che cosa è successo

Quintino Maisto
Декабря 6, 2017

Il trasferimento è avvenuto nella nottata, ed ora si trova nel reparto di Neurorianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano. "Abbiamo ricominciato a respirare, ci siamo abbracciati e ci siamo emozionati", ha raccontato Savino, che ha anche svelato come Toffa, durante il viaggio in elicottero verso Milano, abbia detto "Che bello, mi faccio un giro in elicottero". "Torno presto". È questo il messaggio rassicurante che Nadia Toffa, dopo il malore accusato ieri a Trieste, ha voluto pubblicare sul profilo Facebook delle Iene (e che vedete qui sotto). "Cerco di risolvere questa scocciatura". "Guarderò le Iene da questo lettino, chissà cosa combineranno senza di me" conclude Nadia che, naturalmente non ha potuto sbilanciarsi sulla data di un suo eventuale ritorno in TV.

Sostenuta da parenti, amici e personaggi del mondo dello spettacolo, Nadia Toffa ha ricevuto messaggi di solidarietà dai colleghi de Le Iene e da moltissimi telespettatori che, sui social, hanno dimostrato tutta la stima e l'affetto per il volto più amato del programma televisivo di Italia Uno. È tutta la notte che ci penso, e a quanto mi somigli.

L'inviata d'assalto delle Iene Nadia Toffa si è sentita male ieri mentre si trovava nella hall dell'hotel Victoria a Trieste.

Degno di nota anche la vicinanza di Joe Bastianich, che il gossip è in più occasioni ha posto in dolce compagnia della donna.

"Ho saputo di Nadia ieri pomeriggio, appena atterrato a New York, sto cercando di informarmi meglio per capire come sta". Ci si è gelato il sangue. Lo spirito non manca mai.

Nadia Toffa resta in Rinamazione ma non è in pericolo di vita. Al momento la conduttrice è fuori pericolo e in attesa degli accertamenti cui si sta sottoponendo interrottamente. Ci stiamo tutti prendendo cura di lei. "Si può trattare di un attacco epilettico oppure si è verificata un'emorragia cerebrale oppure un aneurisma", spiega in una intervista a Il Giornale, "cioè la rottura di un vaso arterioso del cervello che può creare un'emorragia cerebrale a volte fatale".