Retroscena Nazionale, Ventura voleva dimettersi dopo Svezia-Italia

Retroscena Nazionale, Ventura voleva dimettersi dopo Svezia-Italia

Minervino Buccola
Novembre 15, 2017

Un campione del Mondo, un 40enne all'ultima partita di un'incredibile carriera in Nazionale ha ancora la forza di piangere per un risultato sportivo. Una sorta di saluto generale, come quello che fece commuovere i tifosi del Milan sempre a San Siro nel maggio 2012, quando moltissimi veterani come Inzaghi, Nesta, Gattuso, Zambrotta e compagnia lasciarono tutti assieme il club rossonero e salutarono il pubblico al termine della gara contro il Novara.

Invece, parole e lacrime. La partita è finita 0-0 e in virtù di questo punteggio, gli azzurri non si qualificano per i Mondiali in Russia 2018, dopo lo 0-1 dell'andata. Abbiamo fallito qualcosa che poteva essere importante a livello sociale. "Non abbiamo sottovalutato niente perché chi gioca queste partite sa cosa vuol dire affrontare queste squadre, sa quanto sia dispendioso recuperare un gol". Il Paese e la rispettiva Nazionale scandinava non devono esattamente portare bene ai colori dell'Italia del calcio. Una scelta che non ha prodotto i risultati attesi, con una batosta storica in coda: dopo 60 anni (era il 1958) l'Italia non centra l'accesso ai Mondiali. Donnarumma, Perin e gli altri non mi faranno rimpiangere e anche negli altri reparti ci sono talenti da valorizzare. "Ventura? Lo sport insegna a perdere e a vincere in gruppo, a dividere meriti e demeriti, il mister ha le colpe che abbiamo noi". Per un lungo frangente non è dato saperlo perché Ventura non si presenta, come di consueto, davanti alle telecamere della Rai e rimane asserragliato nel bunker con i suoi collaboratori. Da questo dolore. Ce l'ha spiegato Buffon.