Allarme influenza aviaria a Tivoli ea Roma

Allarme influenza aviaria a Tivoli ea Roma

Prospero Rigali
Novembre 15, 2017

Nelle sola zona di protezione pollame e volativi in cattività, tra l'altro, devono essere tenuti in un'unica struttura e comunque devono essere adottate misura per ridurre al minimo i contatti con i volatili selvatici; le carcasse devono essere distrutte quanto prima; le attrezzature che sono venute potenzialmente in contatto con animali malati devono essere sottoposte a procedure di disinfezione, sono vietati la movimentazione e il trasporto delle uova. La Regione, si legge in un'ordinanza del 9 novembre firmata dal governatore Zingaretti, ha disposto misure sanitarie straordinarie tra cui l'istituzione di una zona di protezione che comprende parte dei territori di Tivoli, Castel Madama e Roma, e una zona di sorveglianza più ampia che coinvolge parte dei territori di 17 Comuni a est della Capitale.

Divieto che però non sarà applicato al transito su strada o rotaia purchè non siano previsti scarichi di merce. Il focolaio è stato scoperto dopo la segnalazione di una azienda avicola di Tivoli che ha riscontrato una mortalità anomala nell'allevamento. La presenza del virus, del sottotipo H5N8, è stata accertata il 3 novembre dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio, e confermata tre giorni dopo dal Centro di referenza nazionale dell'Izs delle Venezie.

Nella zona di protezione sono comprese porzioni di territorio appartenenti ai Comuni di Tivoli, Castel Madama, Roma Capitale; nella zona di sorveglianza sono comprese porzioni di territorio appartenenti ai Comuni di Tivoli, Castel Madama, San Gregorio da Sassola, Casape, Gallicano nel Lazio, Poli, Zagarolo, Palestrina, Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina, Ciciliano, Sambuci, Vicovaro, San Polo dei Cavalieri, Marcellina, Guidonia Montecelio, Roma Capitale.

Vi rientra anche il territorio di Roma, nella zona attorno a San Vittorino.

L'influenza aviaria è una malattia contagiosa nei volatili ma, pur appartenendo i virus influenzali umani e aviari alla stessa famiglia e tipo, non possono trasmettersi con efficienza all'uomo se non sporadicamente e in condizioni che prevedano un contatto diretto con animali e materiali contaminati o aerosol infetti.

L'ordinanza sollecita l'attivazione "in tempi rapidi nella zona di protezione e nella zona di sorveglianza adeguate misure di controllo ed eradicazione, finalizzate a contenere l'eventuale diffusione del virus dell'influenza aviaria nel territorio regionale".

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