Ragazzina aggredita su bus a Grugliasco, Spataro invita aggressore 'razzista' a costituirsi

Prospera Giambalvo
Novembre 14, 2017

"Faremo di tutto per trovare il colpevole dell'atto volgare e violento che hai patito. E se non sarà possibile ti prego di scusarci". È questo l'appello lanciato dal procuratore capo di Torino, Armando Spataro, che questa mattina ha ricevuto Giulia, la promessa del basket insultata e presa a calci mentre andava a scuola in autobus perché di colore.

La norma punisce con la reclusione fino a quattro anni per chi commette atti di violenza o di provocazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi.

È arrivata in Procura, accompagnata dai familiari, Giulia (il nome è di fantasia), la quindicenne che ha denunciato di essere stata aggredita da un uomo sul pullman 63.

Spataro ha regalato a Giulia una immagine simbolica, una foto da cui Norman Rockwell ha tratto la sua storica illustrazione "The Problem We All Live With" del 1964.

"La speranza dell'ufficio - afferma Spataro - è che non solo possano avere successo gli accertamenti per individuare il responsabile dei fatti, ma persino che costui si presenti spontaneamente presso i Carabinieri per farsi identificare e per scusarsi". Il procuratore si spinge anche un po' oltre: "Ti chiedo scusa anche a nome della città di Torino, pur se certo non la rappresento, per la viltà di chi non è intervenuto in tuo aiuto pur potendolo fare". "Per il futuro, la speranza è che i testimoni di questi fatti non rimangano vilmente inerti".